LE OPINIONI

IL COMMENTO Quando la tassa di soggiorno diventa investimento

Per la prima volta un sindaco del Comune di Ischia sceglie di spiegare apertamente ai cittadini come verranno utilizzati i proventi della tassa di soggiorno. Non un semplice capitolo di bilancio, ma un progetto concreto, pensato per restituire al territorio una parte della ricchezza che il turismo produce ogni anno. Il sindaco Enzo Ferrandino lo ha fatto presentando UP!Ischia, un programma che punta a trasformare quei fondi in bonus fiscali reali per imprese e cittadini. Un’idea che arriva in un momento storico non semplice per il commercio locale. Negli ultimi anni il tessuto economico delle nostre strade ha mostrato segni evidenti di fatica. Serrande che si abbassano, attività che non riescono più a sostenere costi sempre più alti, un commercio che deve fare i conti con la concorrenza dell’e-commerce e con abitudini di consumo profondamente cambiate. Allo stesso tempo, trovare un appartamento in fitto annuale è diventato quasi impossibile: la maggior parte degli immobili si orienta verso gli affitti stagionali, lasciando sempre meno spazio alla residenzialità stabile.

In questo scenario, il progetto UP!Ischia prova a ribaltare la prospettiva: se il turismo genera ricchezza, quella ricchezza deve tornare a beneficio di chi vive e lavora qui. Il piano prevede cinque strumenti concreti. Le strutture ricettive che scelgono di restare aperte anche nei mesi di bassa stagione potranno ottenere uno sconto sulla TARI, incentivando così la tanto invocata destagionalizzazione. I locali commerciali sfitti potranno beneficiare di un’esenzione IMU fino a tre anni, che diventa sei se ad aprire saranno attività culturali, artigianali o guidate da giovani under 30. Per chi decide di avviare una nuova attività in un locale vuoto è prevista l’esenzione TARI fino a tre anni. Non manca poi un incentivo alla cura del decoro urbano, con una riduzione del 30% dell’IMU per la valorizzazione delle vetrine, e un intervento pensato per la vita quotidiana del centro: l’esenzione IMU per quattro anni destinata a chi sceglie di affittare immobili a uso residenziale. Sono misure che non risolvono da sole tutte le criticità, ma rappresentano un passo avanti significativo. Perché introducono un principio importante: la tassa di soggiorno non è soltanto un tributo legato alla presenza turistica, ma può diventare uno strumento di politica economica locale. In altre parole, ciò che i turisti versano può trasformarsi in un sostegno concreto per chi tiene viva la comunità durante tutto l’anno.

Se funzionerà lo dirà il tempo, ma l’approccio appare finalmente chiaro: utilizzare in modo intelligente le risorse generate dal turismo per rimettere in moto il paese, sostenere il commercio, favorire la residenzialità e guardare al futuro con un pizzico di fiducia in più. E quando la politica prova a costruire visione, oltre che amministrazione, non resta che riconoscerlo. Chapeau al sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio