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Tegola sul Comune di Procida, arriva la messa in mora

Di Guglielmo Taliercio

PROCIDA –La questione relativa al ritardo nel pagamento degli stipendi agli impiegati comunali ritorna ad essere ancora al centro dell’attenzione. A chiedere spiegazioni è il DICCAP che in una nota di messa in mora indirizzata al Sindaco Dino Ambrosino scrive: “La Scrivente O.S. si vede costretta ad intervenire,nuovamente, per la situazione di disagio che interessa tutto il personale dipendente del Comune di Procida per il regolare pagamento degli stipendi.

Nonostante le rassicurazioni ricevute da codesta A.C. nel mese di Dicembre 2015, negli Uffici della Prefettura di Napoli, che aveva promesso che dal mese di Gennaio 2016  non si sarebbero più verificati ritardi nei pagamenti degli stipendi purtroppo ci duole constatare che oggi si sono ripresentate le stesse ed identiche problematiche dei mesi scorsi; difatti il personale comunale non ha ricevuto ancora lo stipendio del mese di Gennaio!!! Si ribadisce che il mancato pagamento degli stipendi rappresenta un inadempimento del datore di lavoro, motivo per il quale il lavoratore potrebbe richiedere eventuale risarcimento dei danni derivanti dal fatto che nel frattempo non è stato in grado di far fronte ai suoi impegni economici, problematica che colpisce specialmente le famiglie monoreddito.

Il DICCAP, pertanto, a tutela del personale comunale, METTE in MORA l’Amministrazione di Procida per il tempestivo pagamento della retribuzione del mese di Gennaio e si riserva, in caso di ulteriore ritardo, di tutelare la posizione dei dipendenti presso le autorità competenti, chiamando a responsabilità del danno causato i soggetti che avessero contribuito con propri atti o omissioni al rallentamento del procedimento de quo.  Alla luce di quanto sopra premesso si chiede un urgente incontro con le S.V. per discutere della problematica sopra evidenziata. In attesa di un celere riscontro si inviano cordiali saluti”.

Nel merito della vicenda interviene anche il Consigliere Comunale Menico Scala, capogruppo di “Per Procida”, che dice: «Il diritto al lavoro è disciplinato dalla Costituzione Italiana, il diritto ad  essere pagati è una speranza dei dipendenti del Comune di Procida. Infatti, dopo le rassicurazioni del Sindaco Ambrosino, durante alcune riunioni, alla presenza dei rappresentanti sindacali e di dipendenti del Comune, con le quali veniva promesso un pagamento regolare delle spettanze dovute a partire dal mese di gennaio, in realtà viene smentito già in questo mese.  Mi verrebbe da dire, ma Gennaio di quale anno sarebbe dovuta avvenire la regolarizzazione degli stipendi. Una battuta sarcastica che avrei preferito non fare, ma le condizioni e i presupposti ci sono tutti.

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Oggi i  pagamenti dei dipendenti comunali, purtroppo,  non sono considerati una priorità, anzi direi, il datore di lavoro nella veste di Sindaco pro-tempore reputa che non bisogna pagare i propri lavoratori, padri di famiglia e gestori del proprio patrimonio familiare, che deve far fronte  a spese quotidiane e impegni straordinari che a volte si farebbe anche a meno, ed intendo le spese per  le cure sanitarie. Questa è una scelta altamente non condivisibile per una gestione aziendale. D’altro canto, senza scuse e con molti rancori, i dipendenti comunali, svolgono le loro mansioni quotidiani, a volte più di quello che competono. Invece di essere premiati, però, il risultato lo si evince dall’arroganza di non sapere nulla da chi ha l’obbligo di comunicare la reale situazione e non le bugie di fine anno. Buon lavoro – conclude Menico Scala rivolto ai dipendenti comunali – con la speranza che possiate essere riconosciuti lavoratori dal vostro datore di lavoro».

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