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Telese: «Oggi il fenomeno corruttivo è diverso rispetto al 1992»

Una nuova Tangentopoli? Sicuramente il fenomeno della corruzione è esistito anche dopo che i magistrati hanno scoperchiato nel 1992 il “vaso di pandora”. Ovviamente in questi anni (1992 – 2017) purtroppo vi è stato chi ha lucrato in modo illecito e illegale, a volte addirittura in continuità con il passato. Ma a me sembra che oggi il fenomeno corruttivo sia diverso rispetto al 1992. Allora vi erano i Partiti che avevano lottizzato ogni aspetto della vita sociale ed economica del Paese, ed anche il fenomeno corruttivo rispondeva ad una logica “di partito”, si potrebbe dire che anche le mazzette erano lottizzate secondo le “quote” che spettavano ai partiti. Oggi i partiti non vi sono più (almeno come esistono come esistevano 30 anni fa) e si ha l’impressione che la corruzione riguardi il singolo personaggio politico, il singolo esponente delle Istituzioni. Questo non sminuisce affatto il fenomeno della corruttela, anzi! Infatti il ruolo diretto e personale del politico corrotto rende ancora il fenomeno corruttivo più grave e delinquenziale: oggi si può dire senza dubbio che il politico corrotto ruba per sé, non certo per il Partito (quantomeno perché non esiste più un partito). Altro aspetto odierno è che si ha netta l’impressione che oggi il politico corrotto è asservito all’imprenditore: nel 1992 l’imprenditore spesso era costretto a pagare tangenti se voleva lavorare con la Pubblica Amministrazione. Oggi invece è l’imprenditore che sollecita il politico, è l’imprenditore che asservisce il politico alle sue finalità corruttive, che tira le fila, che organizza bandi e gare per poter vincere illegalmente un appalto. Infine altro aspetto di novità è che oggi non vi è più la tangente classica (la mazzetta di danaro), ma l’imprenditore riesce ad asservire il politico con utilità varie, dalla consulenza (per lui stesso o per il fratello) al viaggio, all’acquisto (agevolato) di una casa, quindi oggi vi sono tangenti “camuffate”. Ovviamente tutto ciò rende più difficile il lavoro degli inquirenti, sicché è facile ipotizzare che le ultime vicende e inchieste giudiziarie sono solo la punta di un iceberg di vaste dimensioni.

LUIGI TELESE

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