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Tensione al consiglio comunale, carabinieri in municipio a Forio

Che sarebbe stato un consiglio comunale turbolento, era scontato. Così come che a catturare l’attenzione non sarebbero stati gli argomenti inseriti all’ordine del giorno, pure rilevanti, ma il divieto di effettuare le riprese televisive con un apposito regolamento che era stato votato proprio nell’ultima seduta di civico consesso. E così, quando ieri l’assise si è riunita i fuochi d’artificio sono cominciati in men che non si dica. Perché Gennaro Savio è giunto nella sala consiliare e come se niente fosse ha sistemato la sua piccola telecamera per riprendere l’evento. Un gesto che però ha immediatamente sollevato la stizzita reazione della maggioranza con il presidente del consiglio Michele Regine che ha ricordato il predetto divieto di riprendere la seduta. Il clima si è immediatamente riscaldato e sul posto sono giunti anche i carabinieri, alle prese con le lamentele dei due consiglieri di minoranza Domenico Savio e Vito Iacono e le pretese dell’amministrazione che pretendeva che il regolamento fosse osservato.

Le forze dell’ordine hanno preso parte delle istanze dell’una e dell’altra parte, ma non hanno adottato alcun provvedimento, nemmeno identificando coloro che almeno sulla carta stavano violando delle regole. Fatto sta che quando i militari dell’Arma hanno lasciato la sala, le riprese sono proseguite ininterrottamente ed anzi – ironia della sorte – probabilmente mai come ieri tra portali web e profili facebook la copertura live dell’evento ha raggiunto una tale diffusione. Insomma, se l’obiettivo era quello della censura, diciamo senza mezzi termini che l’iniziativa di Del Deo e dei suoi ha avuto un effetto boomerang.

Quando i lavori si sono aperti, la minoranza ha avuto parole di fuoco nei confronti dell’attuale amministrazione. Agli interventi del sempre energico Savio e di Vito Iacono si è succeduto quello di Stani Verde che dopo aver apprezzato il “coraggio” di Grazia Parpinel nel dire addio alla maggioranza, ha anche spiegato che il consiglio comunale foriano non era mai sceso in una situazione tanto degradante, con chi è al governo del paese che quasi si prende gioco e irride chi invece siede all’opposizione. Poi la seduta è entrata nel vivo e si è discusso per un tempo interminabile del punto principale all’ordine del giorno, ossia della presa d’atto del verbale di assemblea della società Torre Saracena del 1 marzo 2017, nella parte in cui si propone di eliminare il contenzioso tra l’azienda e il Comune.

Corrado Roveda

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