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Terone, centralina elettrica killer pronta a crollare sul sentiero

Sulla strada battuta dagli escursionisti un enorme pezzo di cemento staccatosi dalla vecchia centralina elettrica minaccia la vita dei passanti

Un enorme pezzo di cemento in bilico sulle teste dei passanti. Il pericolo, come una spada di Damocle che pende sulle vite di chi è solito utilizzare quel sentiero, si è fatto impellente a seguito del forte vento che ha imperversato nei giorni che hanno anticipato il Natale. Impigliato tra i rami di una quercia il grande blocco di cemento staccatosi dalla vecchia stazione elettrica presente in via Terone Vatoliere preoccupa i residenti. E pensare che proprio un anno fa abbiamo già scritto della stesso luogo che aveva dato segni preoccupanti. E la foto scattata un anno fa mostra la differenza a distanza di un anno. Dalla cima della vecchia stazione elettrica si è staccata la porzione superiore della vecchia centralina elettrica. E dire vecchia è poco visto che si tratta una delle centraline più antiche dell’isola rimasta lì senza alcuna manutenzione. E dopo anni di mancata manutenzione iniziano a vedersi le preoccupanti conseguenze.

Nel novembre del 2018 fu un isolante di vetro dell’alta tensione a precipitare nel bel mezzo della strada, frantumandosi al suolo. Sempre proveniente dalla vecchia stazione elettrica ormai solo un totem di un vecchio modo di erogare energia elettrica in zona. Il pesante oggetto avrebbe potuto colpire un residente o uno dei numerosi turisti che anche nel cuore dell’inverno non mancano di esplorare le zone collinari di Barano. Il componente, dall’approssimativo peso di un paio di chili, precipitò dall’altezza di circa 10 metri. Dati che suggeriscono quanti e quali danni avrebbe potuto causare il pesante pezzo di vetro se fosse caduto addosso a un malaugurato passante. Altri isolanti sono in cima alla stazione e aspettano sono un’altra folata di vento per cadere in strada.

Ma adesso a preoccupare è anche il grosso pezzo di cemento pericolante. Ma non basta.

I turisti diretti dal Vatoliere verso lo Schiappone sono in balia della sorte. Da un momento all’altro il grosso pezzo di cemento potrebbe crollare. I residenti sono avvertiti, sarebbe il caso non sostare troppo a lungo al di sotto del tratto di strada. Strada che tra l’altro mostra cedimenti anche dei muretti a secco. Un vero e proprio campo minato, pericoloso e abbandonato. Solo un’emblema dello stato di abbandono delle strade periferiche dell’isola senza alcuna distinzione tra comuni. La piattaforma che sostiene i cavi dell’alta tensione, che evidentemente necessitano di un immediato intervento dei tecnici dell’erogazione dell’energia elettrica, mostrano segni di profonde crepe che lasciano intravedere il cuore del pilone di cemento armato. Un caso emblematico e tutt’altro che isolato, della situazione di profondo abbandono in cui versano le numerose strade periferiche dell’isola che avrebbero bisogno di immediati interventi di manutenzione per evitare nefaste conseguenze.

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