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Terremoto, rissa da “saloon” tra Pd e grillini

ISCHIA. Non accenna a placarsi la polemica tra gli esponenti del Movimento 5 Stelle e quelli del Partito Democratico sulla questione relativa all’ “attenzione” governativa verso il sisma che ha colpito l’isola la scorsa estate. Il capogruppo regionale dei 5 stelle Saiello e il senatore Puglia rivendicano l’azione del loro movimento:  «L’impegno per Ischia da parte del Movimento 5 Stelle, sia a livello centrale che al Consiglio regionale della Campania, è sempre stato profuso in battaglie quotidiane finalizzate a dare attuazione a proposte e iniziative con una duplice finalità: restituire dignità alla comunità isolana ed evitare che fosse relegata a popolazione di serie B. Un impegno concretizzato a partire da una proposta di legge depositata in Consiglio regionale nell’ottobre scorso, che prevede l’istituzione di un fondo di rotazione per i Comuni colpiti dal sisma, contributi per agevolare la ripresa delle attività produttive, misure di sostegno in materia fiscale, contributi straordinari per l’imposta regionale sulle Attività produttive, la sospensione di obblighi tributari e mobilità gratuita per studenti e lavoratori di famiglie direttamente colpite dall’evento sismico. Il progetto di legge regionale prevede, tra l’altro, un fondo di solidarietà creato grazie a un primo contributo di mille euro a testa da parte di ciascun componente del Consiglio e della Giunta. Progetto in linea con gli ordini del giorno fatti propri dal Governo. Per la prima volta, dal 21 agosto 2017, è stata data voce agli amministratori dell’isola, le cui istanze sono state illustrate al tavolo della Commissione Speciale del Senato e tradotte in impegni assunti dal Governo Conte».  Gennaro Saiello e Sergio Puglia hanno continuato a stuzzicare i Democratici: «A quasi un anno dal terremoto, sia il precedente governo che l’attuale amministrazione regionale si sono mostrati quasi del tutto indifferenti di fronte al grido di disperazione della comunità ischitana. Il decreto sisma, pensato dal Governo Pd per le aree del Centro Italia colpite dal terremoto, è stato esteso attraverso precisi impegni del nuovo governo anche all’isola di Ischia. Le notizie fasulle lanciate da esponenti politici che nulla hanno mai fatto di concreto per Ischia sono del tutto prive di fondamento. Grazie al Movimento 5 Stelle, Ischia è tornata al centro dell’agenda di governo. Ci aspettiamo, ora, che il governatore De Luca e la sua maggioranza evitino di sprecare energie in futili polemiche, ma recepiscano piuttosto le istanze dei cittadini e degli amministratori ischitani e collaborino affinché venga approvata la nostra proposta di legge, grazie alla quale si potrà finalmente dar vita a un processo che riporti Ischia ad una condizione di normalità».

La risposta del Partito Democratico è arrivata a stretto giro, tramite la senatrice Valeria Valente: «Rimangiandosi tutte le promesse fatte alle comunità di Ischia, Lega e M5s al Senato hanno votato contro gli emendamenti del Pd che chiedevano di estendere ai comuni dell’isola colpiti dal sisma dell’agosto 2017 le norme previste dal decreto sul terremoto nel Centro Italia, che avrebbero consentito di fare prima e meglio. Lo stesso vicepremier Salvini, qualche settimana fa, aveva visitato Ischia promettendo miracoli. Così non è stato: registriamo che questa maggioranza è incapace di passare dalla propaganda della campagna elettorale al governo concreto delle cose». La senatrice, vicepresidente del gruppo del Pd, intervenendo in Aula del Senato ha poi continuato: «Come Pd abbiamo fatto nostre le richieste dei sindaci di Ischia, che chiedono di accelerare sulla ricostruzione. Sono due i nostri emendamenti bocciati questa mattina dalla maggioranza in Aula al Senato: il primo proponeva di estendere le norme più favorevoli previste dal decreto anche alla ricostruzione ischitana, il secondo prevedeva la nomina di un commissario per la ricostruzione, tutte e due questioni che stanno molto a cuore alle comunità locali. Sia la Lega che il M5s hanno deciso di votare contro e di rinviare la palla alla Camera, affidando la questione ad ordini del giorno che non avranno seguito. Un’occasione persa per questa terra del Mezzogiorno colpita dal sisma. Noi proseguiremo la nostra battaglia e incalzeremo questa maggioranza che si dimostra incapace di uscire da una perenne campagna elettorale e assumere decisioni per il bene dei cittadini», ha concluso la Valente. Di ben altro tenore il penta stellato Vaccaro: «Se l’isola di Ischia in questi giorni è entrata nella discussione sul decreto “Terremoto” che l’aula del Senato ha approvato oggi, ciò è dovuto soltanto alla sensibilità di questo governo, in quanto nel documento originale varato dall’esecutivo Gentiloni la parola Ischia non era citata. I colleghi senatori del Pd che ci attaccano su questo farebbero bene a ricordarlo, anche perché in dieci mesi i loro compagni di partito che governavano non hanno fatto nulla».  Senatore campano del M5S, Sergio Vaccaro ha continuato: «A tal proposito è bene ricordare che i sindaci dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, convocati da noi in audizione, ci hanno ribadito di non essere mai stati ascoltati da nessuno negli ultimi dieci mesi per quanto riguarda le istituzioni. Abbiamo colto queste parole come un grido di disperazione, quando l’ascolto verso queste popolazioni dovrebbe essere un obbligo per tutte le forze politiche. Dal sisma del 21 agosto la situazione è ancora molto critica: è sconfortante che fino ad oggi la loro voce sia rimasta pressoché inascoltata. Grazie al lavoro in commissione speciale, il M5S ha rimesso Ischia nell’agenda politica. Dopo i tre Ordini del giorno approvati, siamo sicuri che il governo Conte saprà garantire il sostegno dovuto alle popolazioni colpite».

 

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