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Terremoto, solidarietà da tutta Ischia: ecco come aiutare

Il sisma di magnitudo 6 che ha devastato l’area fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, provocando decine di morti e feriti, ha scosso il suolo così come le anime degli ischitani, che però di fronte all’orrore non sono rimasti a guardare. In poche ore è infatti stata attivata, anche grazie ai social network, una rete capillare fatta di iniziative destinate a fornire già nel breve periodo un aiuto concreto alle vittime (al momento si stimano oltre 120 morti, tra cui molti bambini, ma il bilancio è destinato purtroppo a salire).

In prima linea anche il nostro quotidiano Il Golfo con l’Ansi (Associazione Nazionale Scuole Italiane) di Ischia e Vitulazio che già nel 2002, in occasione del terremoto del Molise in San Giuliano in Puglia in provincia di Campobasso, portò aiuti da Ischia per oltre mille persone.

Ma proviamo a ricostruire per settori questa “macchina della solidarietà” così da permettere agli ischitani che lo desiderino di dare una mano, perché a volte si aiuta di più con una coperta, latte in polvere o con dei medicinali  che con un click.

Primo step: la raccolta del sangue. Il Centro Nazionale Sangue e le quattro associazioni di volontari italiani del sangue (Avis, Croce Rossa Itakliana, Fidas, Fratres) invitano a programmare la propria donazione contattando l’associazione o il servizio trasfusionale di riferimento (gli indirizzi sono facilmente reperibili sui siti delle varie organizzazioni).

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Un aiuto alle neo-mamme. Premesso che lo stress e lo spavento possono contribuire a far andare via il latte. In assoluto quello più sicuro nelle emergenze è i latte in polvere per l’infanzia. Naturalmente anche vestiti per bimbo e neonati ed omogeneizzati sono ben accetti

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Medici specializzati sul posto. Se invece siete dei medici e volete prestare aiuto in quel campo potete contattare la Società Italiana di medicina generale e delle cure primarie, che ha già messo a disposizione i propri responsabili sul territorio (riferimento dott. Italo Paolini), stanziando un supporto economico per l’acquisto di strumenti professionali necessari ai medici in loco.
Un team di Medici Senza Frontiere è inoltre appena partito per valutare i bisogni delle vittime della tragedia.

Raccolte di cibo e vestiti. Un ottimo modo per dare una mano ai terremotati è senza alcun dubbio quello di far arrivare loro i beni di prima necessità di cui al momento hanno bisogno.  Vestiti estivi ed invernali, coperte, prodotti per l’igiene, zucchero, biscotti, fette biscottate, prodotti per l’infanzia, frutta sciroppata e in scatola, cibo in scatola (es. tonno, legumi, confetture), pasta, riso sottovuoto e farmaci (generici, senza prescrizione medica) in confezioni mai aperte.

Ospitalità gratuita in case private. E’ possibile mettere a disposizione gratuitamente per i terremotati case private ischitane per ospitare in particolar modo donne e bambini.

La consegna dei prodotti raccolti a Ischia. I beni di prima necessità  raccolti a Ischia e a Vitulazio saranno consegnato direttamente ai terremotati dai responsabili dell’Ansi (associazione Nazionale Scuole Italiane), come avvenne nel 2002 in occasione del terremoto del Molise in San Giuliano in Puglia in provincia di Campobasso.

Punti di raccolta:

Isola d’Ischia: Associazione Nazionale Scuola Italiana – Corso Luigi Manzi, 12 -Casamicciola    tel. 081 994680 – Responsabile dott. Ambrogio Mattera       

Vitulazio: Associazione Nazionale Scuola Italiana – Via Kennedy 5/a Vitulazio (CE) tel. 0823 990920 – Responsabili : Prof. Alessandro Scialdone,  Preside Luca Antropoli .

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