Statistiche
ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5

Tessere PdL e Bingo, ecco le intercettazioni

Dalla Redazione

 

ISCHIA. Nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per la raccolta e gestione dei rifiuti deflagrata la scorsa settimana nel triangolo Lacco Ameno-Forio-Monte di Procida, tra le tante intercettazioni che i sostituti procuratori Graziella Arlomede e Maria Sepe hanno consegnato al Gip Claudia Picciotti nella richiesta di misure cautelari, ve ne sono alcune molto significative riguardanti la “caccia delle tessere”, cioè  la campagna di tesseramento 2012 a favore del Popolo della Libertà, il partito politico del Senatore Domenico De Siano e Luigi Cesaro. Secondo gli inquirenti, si trattò di una vera e propria gara il cui premio finale per coloro che risultassero più efficienti nella raccolta di adesioni poteva persino consistere in un incarico in qualcuna delle società partecipate della Provincia, come accaduto, scrivono i pm, per Giuseppe Perrella, attuale concessionario del porto turistico di Lacco Ameno, che avrebbe ottenuto (il condizionale è d’obbligo, in attesa di accertamenti) un posto nel collegio sindacale della Sapna (Sistema ambiente provincia di Napoli spa). Anche Armando Cesaro, figlio dell’ex presidente della Provincia, sarebbe stato molto solerte nel procacciare tessere al fine di rafforzare la “corrente” di De Siano in vista della fase congressuale di partito, un’attività, secondo i magistrati, non penalmente rilevante ma comunque «utile per comprendere i legami esistenti tra la politica, i pubblici amministratori e le modalità operative del gruppo, che non si risparmierà nel ricompensare le persone che si sono impegnate per il congresso», e che si spingeva fino all’offerta di buoni da dieci euro da utilizzare nella sala del Bingo, in cambio della registrazione dei dati anagrafici per la tessera di partito da parte degli avventori, come emerge dallo stralcio di una conversazione tra Oscar Rumolo, braccio destro di Domenico De Siano, e il consigliere comunale di Forio Vito Manzi:

V.M.: “Il Bingo stamattina era pieno di tessere, là”

O.R.: “Chi’”

Ads

V.M.: “Hanno dato 10 euro a persona.. a tutti …Hanno fatto un sacco di tessere”.

Ads

O.R.: “Eh, il Bingo hanno fatto, hanno fatto” [..]

V.M.: “Stamattina stava De Siano, che stava nel Bingo, ma io già sapevo, hai capito? Però fanno una cosa troppo sfacciata”

L’incessante attività di procacciamento di tessere emerge anche in una breve conversazione tra Rumolo e un certo Antonio, intercettata il 21 ottobre 2011:

O.R.: “Senti, allora, noi stiamo facendo il tesseramento del Pdl per Domenico… Dovresti prendere la tessera di identità tua, di tuo padre…”.

A.: “Allora io di sicuro in famiglia riesco a recuperarle tutte quante: mia sorella, mia moglie, mio padre, mia mamma, i miei zii. Quante te ne servono?”.

O.R.: “Se ne puoi fare una quindicina… una decina…”.

A.: “Allora vedo di aggiungere qualche altro parente”.

Secondo i magistrati inquirenti, «le operazioni di voto venivano decise a tavolino, completamente manipolate, per favorire i candidati graditi alla nomenclatura di partito. Inoltre si svolgevano sotto il fittizio controllo di un funzionario di partito, Lombardi, che anziché vigilare sulla regolarità delle operazioni di voto, godeva di un piacevole week end nelle locali stazioni alberghiere, ospite di Domenico De Siano, uno dei principali registi dell’operazione». Il già citato Giuseppe Perrella è tra coloro che i giudici ritengono siano stati ricompensati per essere riusciti a ottenere il maggior numero possibile di tesseramenti, ricompensa che, come detto, si sarebbe concretizzata nell’incarico di membro del collegio sindacale della Sapna, con un compenso annuale di oltre 30.000 euro. I sostituti procuratori Arlomede e Sepe sottolineano: «Un dato colpisce della conversazione. Perrella non solo è sorpreso per la sua nomina, ma soprattutto non ha alcuna cognizione dell’attività che si appresta a svolgere».

O.R.: “Allora, ha detto “tutto a posto” lo zio presidente!”.

G.P.: “Lo zio presidente, eh… Ma speriamo una cosa buona, Oscar”.

O.R.: “No, è buona, è buona”.

G.P.: “Non è che è qualche pacco come hanno fatto a quello…”.

O.R.: “No, è buona, è una dei livelli… Sapna e Ctp sono le migliori perché sono i gioielli di famiglia… E lo zio che ha detto, lo zio?”.

G.P.: “No, niente, sono andato a ringraziare… Quello mi disse: “Dammi un coso là, come si dice… un curriculum”… Stamattina all’improvviso mi hanno fatto una telefonata ed hanno detto: “Può venire in settimana”. Ed io non sapevo neanche che c… era, infatti sono andato a vedere sul sito di che cosa si tratta, però non so se è buono. Non lo so. Boh, non so niente”.

 

 

 

 

 

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex