CRONACA

Test Covid, Federalberghi dona un macchinario all’ospedale Rizzoli

Ieri mattina la consegna del Maglum 600, l’individuazione dell’apparecchiatura è avvenuta di concerto con il presidio sanitario dell’Asl Na 2 e i responsabili del nosocomio di Lacco Ameno

Una catena di solidarietà che continua a funzionare alla grande e che si muove sotto molteplici forme consentendo al nostro unico presidio sanitario presente sull’isola di riuscire ad essere “al passo” in un momento difficile come quello caratterizzato dall’emergenza coronavirus, che anche ad Ischia si sta purtroppo facendo sentire. Dopo la raccolta di fondi realizzata sulla piattaforma gofundme, un altro significativo gesto è stato compiuto nella mattinata di ieri quando è stata donata dalla  Federalberghi Ischia e Procida all’Ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno, il macchinario SNIBE Diagnostic Maglumi 600 con un primo lotto di kit per effettuare i test Covid. Il Maglum 600 è un analizzatore compatto completamente automatico, con accesso random e caricamento in continuo dei campioni, per l’automazione di dosaggi immunometrici in chemiluminescenza. Raggiunge la ragguardevole velocità di 180 test/ora, alla pari delle strumentazioni di più grandi dimensioni. L’elevata produttività oraria viene abbinata ad una Tecnologia d’avanguardia, di ultima Generazione, utilizzata nei reagenti. Il MaglumI 600 ha la possibilità di lavorare con quattro metodiche in linea, con caricamento in continuo di nuovi test qualora quelli a bordo non fossero più necessari. Ha la possibilità di alloggiare a tempo zero fino a sedici campioni contemporaneamente e caricabili in continuo consentendo di gestire agevolmente una discreta routine giornaliera. Le ridotte dimensioni fanno del MaglumI 600 uno strumento particolarmente duttile, adatto sia per piccole routine che per Laboratori più grandi, come strumento di back-up o per test esoterici. La massima semplicità lo rende uno strumento veloce ed allo stesso tempo facile da utilizzare. Insomma, un’arma in più a disposizione dei medici del Rizzoli.

L’individuazione di questa apparecchiatura è avvenuta di concerto con il presidio sanitario dell’Asl Na 2 e i responsabili del nosocomio isolano. “Essa – si legge in una nota diffusa proprio dalla Federalberghi – consentirà di velocizzare l’accertamento di eventuali casi positivi al virus attraverso la ricerca degli anticorpi”. Ma, sottolineando dall’associazione presieduta da Luca D’Ambra, si tratta di un’apparecchiatura che, una volta terminata l’emergenza, potrà essere utilizzo anche per un’altra serie di ulteriori test utili alla regolare e quotidiana attività sanitaria. Dunque, non uno strumento utile soltanto nella fase in cui ci troviamo alle prese con questa drammatica pandemia, ma anche in prospettiva futura. Federalberghi, nel consegnare ieri mattina l’apparecchio nell’area d’ingresso del nosocomio lacchese, ha inteso rivolgere un sentito ringraziamento “alla generosità dei soci e soprattutto agli operatori sanitari dell’Ospedale Rizzoli per la loro preziosa opera ed a tutti i lavoratori che in questo periodo svolgono il loro compito per tutti noi”. La speranza è che il cuore e l’altruismo della nostra comunità, e soprattutto di chi in questo momento può concedersi gesti di altruismo e generosità, servano a costruire un ospedale migliore che possa rimanere patrimonio della nostra comunità anche quando – e tutti ci auguriamo che accada il più presto possibile – questa grave emergenza sarà finalmente alle spalle.  

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