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Test rapidi bloccati in Cina, beffati quattro Comuni isolani

Ischia, Forio, Barano e Serrara Fontana ne avevano acquistati ben cinquemila: la Technogenetics ha scritto agli enti locali comunicando il temporaneo disservizio, slitterà la consegna

Ne avevano acquistati cinquemila ed avrebbero rappresentato un quantitativo significativo per avere uno screening importante anche se parziale sulla popolazione isolana. Parliamo dei cinquemila test rapidi per scoprire l’eventuale positività al Coronavirus che erano stati acquistati dai Comuni di Ischia, Forio, Barano e Serrara Fontana dopo che in precedenza Casamicciola aveva fatto da apripista muovendosi in proprio. L’ordine di acquisto era stato fatto ad una azienda del lodigiano, la Techno Genetics, che proprio in questi giorni ha indirizzato una nota a tutti i clienti, e dunque anche alle amministrazioni di casa nostra, per dare notizie tutt’altro che confortanti, come si evince dall’oggetto del documento che già parla chiaro: “Prodotti diagnostici COVID-19: blocco esportazione da Cina e possibili disservizi”.

Nel testo si legge: “Gentilissimi, facendo seguito alla nostra informativa del 5/04/2020, la presente per comunicarvi che ad oggi 10/04/2020 il provvedimento del Governo Cinese che causa il blocco momentaneo delle esportazioni di tutti i dispositivi medici inerenti al COVID 19 è ancora attivo. Gli effetti temporanei del blocco impattano sulle filiere di approvvigionamento di tutte le aziende extracinesi, partner o da loro controllate, come nel caso di Technogenetics (la cui casa madre KHB ha sede a Shanghai) causando disservizi che si ripercuotono inevitabilmente anche nella nostra filiera distributiva in relazione alle evasioni degli ordini e slittamento delle tempistiche di consegna della merce alla clientela. Technogenetics, parte del Gruppo KHB, è in stretto contatto con la propria casa madre per seguire in tempo reale l’evolversi della situazione e si sta adoperando presso gli organi competenti italiani e cinesi, per risolvere nel più breve tempo possibile questa delicata situazione. Inoltre, Technogenetics, ha potenziato le attività produttive italiane in entrambi le sedi e per superare tale problematica confida di avviare una produzione interna di tutti i reagenti coinvolti dal blocco”.

Il passaggio successivo, vista la tipologia di ordine effettuata dai Comuni dell’isola d’Ischia, rappresenta poco più di una magra consolazione: “Si ricorda, a tal proposito, che il blocco riguarda solo i test COVID-19 e non gli altri prodotti presenti nel listino Technogenetics. Peraltro, i kit Technogenetics-KHB della linea COVID-19 possiedono tutti la marcatura CE e sono, quindi, assolutamente in regola per l’esportazione nei mercati Europei e la commercializzazione in Italia. Come Vi è noto, inoltre, i kit in oggetto sono stati valutati in più Centri di Riferimento per l’emergenza sanitaria attuale e hanno soddisfatto le aspettative degli utilizzatori; a dimostrazione di ciò sono state scelti da numerose Regioni Italiane per far partire screening territoriali su operatori e popolazione a rischio; numerosi altri Enti ed Istituzioni hanno inoltre iniziato l’utilizzo dei prodotti Technogenetics-KHB della linea COVID-19 con analoghe finalità!”. Poi la ditta spiega che inevitabilmente per la consegna passerà altro tempo: “Per cause di forza maggiore non imputabili a Technogenetics, dunque, ci troviamo costretti ad informarvi di non riuscire a garantire le evasioni degli ordini previste per la settimana dal 14-17 aprile 2020. Siamo fiduciosi – prosegue la nota – di poter riprendere il regolare flusso di evasioni ordini a breve e sarà nostro preciso compito di anticipare il più possibile le evasioni degli ordini. Auspicando nella piena comprensione delle difficoltà che Technogenetics sta affrontando, ci si riserva di inviare successive comunicazioni anche sulla base di aggiornamenti che riceveremo dalle Autorità competenti. L’occasione è gradita per porgere distinti saluti”.

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Lucia 65

Scusate la mia ignoranza, ma a cosa servono 5000 test rapidi? Mi spiego: se il test viene fatto a me oggi e risulto negativa, ma poi tra due giorni vengo contagiata da qualcuno che, (ovviamente senza saperlo!), è positivo, che valenza può avere quel test fatto due giorni prima? Secondo me, sono soldi sprecati. O si fanno a tutta la popolazione (e mi rendo conto che, almeno per ora, è impossibile), oppure si aspetta di fare direttamente i test sierologici, sempre, beninteso, a tutta la popolazione!! Qualcuno mi può rispondere??

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