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Testaccio, minori rubano un furgoncino e se ne vanno a spasso

La bravata (?) è avvenuta a inizio settimana. Il proprietario del mezzo avrebbe deciso di non denunciare i protagonisti del colpo. I protagonisti dell’increscioso episodio sarebbero gli stessi che nei mesi scorsi hanno lanciato pietre contro i passanti in piazza Mar del Plata

Sull’isola d’Ischia siamo abituati a pensare che delitti e reati non siano affare nostro, un qualcosa che ci colpisce soltanto a pranzo o a cena quando guardiamo la tv e le notizie di cronaca fanno da companatico alle vivande sul tavolo. Eppure sembra che qualcosa stia cambiando. Al di là del corto circuito d’agosto, quando Ischia diventa una succursale di Gomorra con risse, pistole nelle pinete, camorristi a piede libero e atti di vandalismo diffuso, anche nelle sonnolenti giornate d’autunno isolane iniziano a fare capolino atti preoccupanti. Forse solo il frutto della noia, l’espressione fatta vandalismo di un disagio profondo, voglia di farsi notare nel modo peggiore possibile o un modo di chi le compie per cercare di dare una svolta a giornate sempre uguali, prive di stimoli, di studio e attività fruttuose, ma pur sempre un potenziale germoglio cancerogeno foriero di ben altri sconfinamenti.

A inizio settimana un gruppo di ragazzi di Testaccio si trovava a Piedimonte e individuato un furgoncino incustodito, con tanto di chiavi inserite nel cruscotto ha deciso bene di fare un giro, senza il permesso del legittimo proprietario. Un furto in piena regola effettuato da minorenni, nessuno quindi abilitato a guidare. Il mezzo è stato condotto pericolosamente fino a Testaccio dove poi è stato individuato e riconsegnato al legittimo proprietario. A interessarsi del caso, secondo i testimoni, anche una gazzella dei Carabinieri. Non è dato sapere se chi ha subito il torto ha deciso di sporgere denuncia per furto, ma di certo non deve aver preso bene il gesto che ha fatto perdere tempo prezioso a una persona che magari in quel momento avrebbe avuto bisogno del proprio mezzo per portare a termine lavori importanti, commissioni o quant’altro.

Una bravata? Può darsi, ma sicuramente pericolosa.

Al di là del gesto, che qualcuno potrebbe evidenziare come una semplice ragazzata, sta di fatto che sull’isola d’Ischia ci sono ragazzi che irresponsabilmente si sono messi alla guida di un mezzo condotto da persone inesperte e che nelle mani sbagliate avrebbe potuto divenire potenzialmente letale, guidato da chi non ha probabilmente mai visto una scuola guida e che avrà imparato a guidare da autodidatta, o grazie alle lezioni premature di qualche adulto.

Non è la prima volta che sulle pagine di questo giornale ci troviamo a parlare dei casi incresciosi che hanno come scenario la piccola comunità del Testaccio. Chi ha compiuto il furto (pare perdonato) farebbe parte dello stesso “branco” che aveva preso di mira lo scrittore residente nella frazione baranese, Giorgio Di Costanzo, attaccato in pubblica piazza con ingiurie omofobe.

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E sempre gli stessi ragazzi protagonisti della scorrazzata illegale sarebbero responsabili del lancio di pietre contro i passanti denunciato da diversi residenti di Testaccio negli ultimi mesi. E pensare che alcune persone prese di mira sono anche signore anziane. Un vero e proprio compendio di scostumatezza che non si dissolve, semmai si rinnova in sfide ai limiti della legalità sempre più preoccupanti.

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La comunità si preoccupa. I genitori sembrano non avere alcun potere sulle azioni dei figli, men che meno la scuola. Rimane lo sconforto per una deriva senza freni che si spera non dilaghi in atti più preoccupanti e incresciosi.

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