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CRONACA

Tetti di spesa esauriti, “caro analisi” per gli ischitani

Gli ambulatori non accettano più le esenzioni e in ospedale hanno bloccato gli esami causa covid: e così non resta che mettere mano alla tasca, una beffa per i meno abbienti

Tetti di spesa verso esauriti in Campania. Morale della favola: visite specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio (in regime di convenzione), fino alla fine dell’anno, saranno erogati solo a pagamento e dunque chi vorrà usufruirne, si vedrà costretto a mettere mano al portafoglio, oppure, in alternativa, a sobbarcarsi le lunghe liste d’attesa nel pubblico. Ma questo valeva fino a qualche giorno fa. Adesso, a causa della pandemia da Coronavirus, non è possibile più nemmeno recarsi all’ospedale ‘Anna Rizzoli’ di Lacco Ameno per sottoporsi gratuitamente alle visite ed esami diagnostici. Come ogni anno, infatti, sono stati superati i tetti di spesa e fare degli esami diagnostici o un semplice prelievo del sangue diventa costoso. L’unico modo per non pagare, infatti, sarebbe quello di recarsi in ospedale. Da una decina di giorni, però, sempre a causa del Covid non è più possibile sottoporsi gratuitamente agli esami nemmeno presso l’ospedale ‘Anna Rizzoli’ di Lacco Ameno.

In pratica le strutture sanitarie pubbliche hanno sospeso le prestazioni di elezione, questo significa che l’assistenza ambulatoriale ricade sul privato accreditato. Ma i tetti di spesa sono fortemente sottodimensionati da tempo e da alcune settimane nella maggior parte delle ASL sono finiti i soldi, quindi i cittadini non vanno in ospedale e nel privato sono costretti a pagare o a non fare l’esame diagnostico. Questo è inaccettabile, soprattutto oggi con una pandemia in corso.

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