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CRONACA

Tettoia abusiva a Barano, partito l’iter per la demolizione

Si tratta di un manufatto realizzato in via Luigi Scotti sprovvisto dei regolari permessi

Non si può certo dire che sull’isola aleggi ancora quella sfida alle regole che nel corso dei decenni ha trasformato Ischia in una selva di cemento, uno sproposito di edifici abusivi che non è passato inosservato ai mass media nazionali che quando hanno potuto – e l’hanno fatto senza remore – hanno associato l’idea dell’isola d’Ischia ancor prima che ai bei panorami e al clima placido all’abusivismo edilizio. Oggi le cose sono parzialmente cambiate, non c’è più la sfida delle betoniere e delle molazze a chi costruisce di più, ma qualche opera abusiva continua lo stesso a essere realizzata. Succede ad esempio a Barano, in via Luigi Scotti, dove è stata rilevata la realizzazione di una tettoia sprovvista dei prescritti titoli abitativi.

Tenendo conto che i dirigenti comunali hanno la competenza a emanare tutti i provvedimenti di sospensione dei lavori, abbattimento, e riduzione in pristino di competenza comunale, nonché i poteri di vigilanza di edilizia e irrogazione delle sanzioni amministrative previste dalla vigente legge statale e regionale in materia di previsione e repressione dell’abusivismo edilizio e paesaggistico ambientale, dagli uffici di via Corrado Buono è partita una ordinanza firmata dal dottor Ungaro per la rimozione e demolizione di opere realizzate senza alcun permesso.

Durante gli accertamenti sono stati rilevati incongruenze significative. Al piano terreno dell’immobile sotto accusa, in assenza dei titoli abilitativi S.C.I.A. si stanno eseguendo opere di manutenzione straordinaria consistenti nella sostituzione di una tettoria di vecchia realizzazione occupante una superficie di circa 10 metri quadri con nuova struttura in tubolari metallici allo stato attuale ancora priva della copertura. L’ordine di demolizione è atto dovuto in presenza di opere realizzate in assenza del titolo abilitativo. Il dirigente o il responsabile quando accerti l’inizio o l’esecuzione di opere eseguite senza titolo su aree assoggettate da leggi statali, regionali o da altre norme urbanistiche vigenti o vincolo di inedificabilità nonchè in tutti i casi di difformità delle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi ed è quindi scattato l’ordine di demolizione, atto dovuto in presenza di opere realizzate in assenza del titolo abilitativo.

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