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The Boston Globe e l’atto d’amore verso l’isola d’Ischia

Ha trovato l’amore ad Ischia, visitandola quasi per caso per trovare la propria nonna. Un intreccio di situazioni, quanto basta per innamorarsi di questo magnifico lembo di terra. Lui si chiama Joe Ciota, è uno sceneggiatore e scrittore americano e la vera notizia è che la sua “scoperta” dell’isola verde sia stata narrata dal Boston Globe, il quotidiano più venduto del New England, negli States. Un servizio giornalistico intriso di amore ed ammirazione verso Ischia nel quale lo stesso Ciota racconta non soltanto  di nonna Maria ma anche della sua visita a seguito di un invito formale all’Ischia Global Fest, prima di abbandonarsi ad una meravigliosa descrizione: “Nei miei anni italiani non mi ero evidentemente preparato all’intenso assalto sensoriale di Ischia: così mi sono subito ammalato. Ma ciò che distingue Ischia dalla sorella Capri sono le sue miracolose acque termali terapeutiche che sono sotto la sua superficie. Perché se Capri non è altro che un pezzo di pietra calcarea, Ischia ha preso forma dal fuoco. I Greci, che vi si stabilirono nell’VIII secolo avanti Cristo non sapevano cosa farne delle terrificanti esplosioni di vapore al di sotto dei loro piedi. I romani, invece, compresero il valore terapeutico delle acque, sfruttandolo”. Ciota dedica spazio anche per Sorgeto e Cavascura ma anche per i vini dell’isola e per qualche pillola di natura storica. Nell’articolo, poi, c’è anche spazio per l’incontro ischitano con Antonietta, che poi lo seguirà in America per diventare la sua compagna di vita. Una storia che, si spera, possa fare in modo che da quelle parti in tanti si innamorino o quantomeno restino incuriositi dalla nostra isola.

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