LE OPINIONI

Thomas come Jessica: quando la giustizia dimentica l’umanità

DI RAFFAELE CARDAMURO

La vicenda del piccolo Thomas, bambino fragile che rischia di vedere demolita la propria casa, è l’ennesima ferita che mostra tutta l’inciviltà del nostro Paese. Una storia che mi riporta indietro di anni, alla sofferenza di Jessica, mia nipote, che visse lo stesso dramma. All’epoca feci appello direttamente al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ricordo bene: dopo aver contattato il Quirinale, parlai con il segretario particolare, il dottor Guarra. Gli chiesi di riferire una domanda semplice ma decisiva: davvero era di vitale importanza demolire, a cinque giorni dal Natale, una casa che custodiva la vita fragile di una bambina che assumeva farmaci salvavita? Una sentenza vecchia di tredici anni poteva davvero contare più dell’umanità? Oggi il papà di Thomas, Vincenzo Fusco, non chiede privilegi né impunità. Chiede soltanto un rinvio ragionevole, un gesto di civiltà. Eppure la macchina della giustizia continua ad andare avanti, cieca e spietata, pronta ad abbattersi proprio dove dovrebbe fermarsi a riflettere.

Ed è qui la contraddizione: in Italia esistono centinaia di migliaia, se non milioni, di ordini di demolizione mai eseguiti. In Campania, in particolare, si parla di 200-300 mila sentenze passate in giudicato che restano sulla carta. Interi quartieri frutto dell’abusivismo speculativo rimangono intatti, mentre lo Stato decide di intervenire con rapidità chirurgica su chi ha costruito per bisogno, non per lucro. Per questo dico al padre di Thomas: diffidi il Comune di Napoli dal proseguire nella spesa per la demolizione. Non è vero che “non ci sono alternative”: di immobili speculativi da abbattere ce ne sono a migliaia, senza rischiare di compromettere la vita di un bambino. Alla politica chiedo: ma vi vergognate un poco? Che senso ha amministrare la cosa pubblica se il risultato è uno spettacolo così disumano agli occhi dei cittadini? E ai magistrati ricordo: non siete solo custodi di fascicoli, ma anche di coscienze. Guardate a Thomas, guardate alle famiglie che senza aiuto dello Stato affrontano sacrifici enormi per garantire una vita dignitosa ai propri figli.

* ASSOCIAZIONE “IO ABITO”

La civiltà di un Paese non si misura dal numero di sentenze eseguite, ma da come protegge i suoi cittadini più fragili. Oggi l’Italia è davanti a una prova: scegliere tra la freddezza burocratica e l’umanità.

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