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Tina Lamonaca, la famiglia decide di donare gli organi

FORIO – La prematura scomparsa di Tina Lamonaca, strappata all’affetto dei cari ad appena 42 anni per un improvviso malore, ha stretto la comunità di Forio attorno al dolore dei familiari, un dolore davvero devastante e improvviso per una dipartita che ha sconvolto e commosso centinaia di persone. Lo sgomento per la scomparsa per la giovane cittadina foriana ha squarciato il cuore non solo dei genitori, costretti a fronteggiare un dolore spropositato, ma anche ai tantissimi amici e colleghi di lavoro, che negli anni hanno condiviso la vita professionale con la giovane foriana, e che ne ricordano tutti, con le lacrime agli occhi, l’estrema bontà, il perenne sorriso sulle labbra e l’infinita solarità di una persona che, come hanno testimoniato i numerosi messaggi di cordoglio lasciati per l’improvvisa perdita, ha sempre infuso una profonda energia nell’animo di chi ha avuto la fortuna di condividere ritagli di tempo lavorativo, parentesi di relax e momenti di convivialità con Tina.

Ieri mattina, fin dalle prime ore della mattinata, sono stati in tanti a raggiungere la Chiesina Regina delle Rose, situata nel cuore di Forio, all’ombra della torre Nacera, dove poi si sono celebrati i funerali. Qui amici e familiari hanno rivolto l’ultimo saluto alla ragazza che con la sua scomparsa ha lasciato un profondo senso di vuoto e di sgomento per una notizia che ha lasciato la morte nel cuore a tante persone che ancora incredule ne piangono la scomparsa. Nella bella chiesa contornata da decorazioni in tufo verde, voluta da don Pasquale della chiesa di San Michele Arcangelo a Monterone, il dedalo dei ricordi ha ripercorso i momenti felici della giovane foriana che lavorava presso la pasticceria Thomas nel cuore di Monterone. Un amore grande, un affetto profondo, una bontà senza pari, dimostrata sempre con grandi sorrisi, piena disponibilità, spirito di abnegazione per il proprio lavoro e perenne disponibilità per dare una mano al prossimo. Tina era il ritratto della solarità e della solidarietà, della disponibilità a dare una mano. Una portavoce di generosità.

Generosità e altruismo senza dubbio ereditario. I genitori, nonostante il profondo dolore per l’improvvisa perdita hanno avuto la forza di rendere noto, durante gli attimi che hanno preceduto la solenne cerimonia di ultimo saluto alla salma di Tina, di aver deciso di donare gli organi della sfortunata cittadina foriana, strappata troppo presto all’affetto dei propri cari. Un atto di estrema generosità che darà speranza ad altre persone. Un regalo che conferma come la generosità e l’altruismo sono di casa nella famiglia Lamonaca.

Il ricordi di amici e colleghi, d’altronde, conferma quanto fosse coinvolgente la bontà di questa donna. Tantissimi sono i ricordi rivolti alla cara Tina, e tutti ricordano l’estrema generosità di un’amica che mancherà profondamente a tante persone. Bruna ad esempio ricorda quanto Tina fosse un uragano, una donna che ne ha passate tante ma era sempre sorridente con una profonda voglia di vivere. “Quando lavoravamo insieme – ha ricordato l’ex collega – usciva dopo lavorato e ritornava dall uscita direttamente in albergo, a volte la trovavo a dormire nello spogliatoio. Aveva un’energia potentissima. La vita a volte si accanisce su delle persone e non so quale sia il disegno di Dio ma a pensarci mi viene L’ansia dì vivere”
Anche il ricordo di Salvatore scava nel dedalo dei ricordi per riportare alla mente quanto fosse piacevole recarsi nel bar dove ultimamente Tina stava lavorando. “La sua accoglienza sorridente faceva dimenticare tutto e da oggi Ischia si tutta l’isola la ricorderà per sempre perché era una donna che si faceva far voler bene da tutti….ci mancherà tantissimo”.
“Tina era il ritratto della gioia – ricorda Mariaelena – sempre il sorriso stampato in faccia… quante uscite, quanti bagni di notte in piscina, e anche se ci vedevamo di rado a causa del lavoro, scattavano degli abbracci così forti che sostituivano tutto ciò che nn ci dicevamo. Sono sconvolta e incredula, ma purtroppo dio l’ha voluta con sé, questo vuol dire che qui sulla terra il suo compito era finito, il perché, non ci è concesso saperlo in questa vita. Ciao Tina, amica mia di tante avventure… un giorno ci rincontreremo, ma non ancora”. Susi ricorda quanto fosse sempre scherzosa e sorridente piena di energia, buona gentile alla mano. Semplice e coinvolgeva tutti” Anche Daniela ricorda come la stanchezza, la fatica del lavoro, i dispiaceri, nulla riusciva a fermarla. E neanche la morte la fermerà perché lei, il suo sorriso, la sua ironia, non cesseranno nei nostri ricord

Antonello De Rosa

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