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Sotto Tiro di Mizar Il cancro del castagno ad Ischia

Questo articolo è stato pubblicato ai primi di maggio del 2016. Il Comune di Serrara Fontana, a proprie spese sta tentando di mettere mano alla soluzione del problema ma perde i finanziamenti Regionali. Mi chiedo: Se gli amministratori locali ponessero più attenzione a ciò che pubblica la stampa locale forse qualche vantaggio i cittadini lo avrebbero? Di sotto il mio vecchio articolo…

 

 

I nostri castagneti stanno subendo l’assalto di questa malattia dopo la marcellina ellenica dei pini e  la quasi distruzione delle palme del punteruolo rosso. Si chiama cinipide la malattia e vespa del castagno l’insetto che la produce. La mosca depone le uova nelle gemme del castagno e si riproduce senza bisogno di accoppiarsi con maschi. Dalle uova fuoriescono le larve che si sviluppano d’estate,autunno ed inverno con molta lentezza. L’avversario biologico di questa mosca è il torymus sinensis kamijio. Gli uffici fitosanitari regionali ad Ischia ne hanno effettuato un lancio due anni fa. E’ difficile riprodurli e non son previsti a breve altri lanci sull’isola.

Per adesso l’ufficio suggerisce la concimazione dell’albero,una potatura leggera,irrigazione,di tagliare il secco ed accatastarlo sotto l’albero senza distruggerlo perché potrebbe esserci una quantità di torimus che stanno lavorando già per mangiare le larve di mosca nascoste nelle protuberanze che la natura crea per difenderle. Le regioni hanno pochi inetti per le loro campagne. I privati o i Comuni possono anche comprare questi antagonisti  alla GreenWoodService srl. Prego l’assessore alla Agricoltura del Comune di Ischia Pasqualino Migliaccio di contattare il dottor Griffo al servizio fitosanitario regionale in autunno per avviare una campagna congiunta.

All’insettario regionale nella pineta degli atleti la dottoressa Laura Scalfati che lo dirige con amore e capacità potete prenotare le coccinelle per salvare dai parassiti i vostri agrumi. Cerchiamo di utilizzare le poche eccellenze che si riscontrano nell’isola in molti settori. La pigrizia intellettuale di cui siamo maestri dovrebbe essere sostituita da azioni volontarie che permettano all’isola di mostrare anche i lati ottimali della nostra società. Se ne avvantaggerebbe anche il nostro turismo che è la principale risorsa della nostra comunità.

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