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Sotto Tiro di Mizar, I Carabinieri

Vi avevo promesso di segnalarvi alcuni casi dove per un groviglio di leggi e di competenze tra organi dello Stato il cittadino non si raccapezza più e il senso di frustrazione cresce fino al livello che sta sotto gli occhi di tutti della completa sfiducia verso le Istituzioni.

Sto seguendo l’odissea di un cittadino,Raffaele Di Iorio,che vorrebbe difendere i suoi diritti facendo intervenire il Comune in una costruzione edile,  che lui ritiene lesiva dei suoi diritti di proprietà. Sono mesi che presenta denunce e sono mesi che soffre di quella sofferenza che attanaglia il cittadino quando sente di aver ragione e lo Stato fa di tutto per non affrontare il problema. Il Di Iorio dopo che la Presidenza del Consiglio ha dichiarato la sua incompetenza nella problematica mandando una PEC al Sindaco ed alla Regione Campania ha potuto incominciare ad avere un intervento del Sindaco e dell’Ufficio tecnico.

La lotta intrapresa dal Di Iorio dovrebbe, leggendo tutti gli atti intrapresi, dovrebbe servire da lezione ai politici che fanno le leggi. Forse avvieremmo quella rivoluzione culturale di cui l’Italia ha bisogno.

Pensate che il Di Iorio mi dice che ha dovuto addirittura denunziare penalmente il Sindaco. Chi conosce il nostro Sindaco sa che non merita le sfuriate dei cittadini quando si incappa in tutto quello che è successo negli uffici tecnici dei Comuni dell’isola per quanto riguarda le pratiche urbanistiche ed i condoni.

Pregherò il Di Iorio di fornirmi l’intera documentazione. La voglio sottoporre a qualcuno dei vincitori delle ultime elezioni politiche per fargli comprendere come Ischia e l’Italia hanno bisogno di partire da capo. Negli ultimi 60 anni le leggi anche quelle buone non sono state controllate e fatte applicare e la situazione di Ischia e dell’Italia sta sotto gli occhi di tutti. Il sistema va cambiato ed è inutile continuare a pensare che Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza possono diventare i salvatori dei cittadini senza strumenti per farli. Per adesso sarebbero i Sindaci a dover organizzare le comunità. Ma visto l’andazzo dei nostri amministratori non ci resta che piangere

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