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Sotto Tiro di Mizar, La mobilità ad Ischia

Un settore nel quale Enzo Ferrandino sta operando bene è quello del traffico. L’istituzione dei varchi ha portato negli ultimi mesi un miglioramento della vivibilità a valle di Fondo Bosso. Anche le tariffe delle strisce blu stanno procurando un cambiamento nella concezione degli ischitani dell’uso dell’auto. Zizì e mini Zizì a prescindere dalle solite polemiche sono una cosa buona. Enzo con troppa cautela sta tentando di passare dal concetto di traffico caotico a quello della mobilità, alternativa all’uso delle auto private come sta avvenendo in tutto il mondo. L’apertura a metà luglio del parcheggio del Jolly sarà un altro passo avanti.

Siamo certi che oltre che alloggiare le auto in sosta tra Piazza degli Eroi ed il Municipio per liberare una corsia di marcia dalle auto, il Sindaco non dimenticherà la promessa di sistemarvi le auto dei residenti di via Roma e traverse a mare. Il territorio del Comune, parlo delle strade, è stato concepito per avere due corsie di scorrimento per auto e marciapiedi per pedoni. Sui marciapiedi sono collocati alberi che in questo sistema intralciano lo scorrimento di mezzi per handicappati ed a volte degli stessi pedoni. E poi il selciato non si addice a bici e monopattini.

La conformazione delle strade va rivista in prospettiva della mobilità che si vuole andare ad effettuare . Le ipotesi da far studiare a qualche esperto di mobilità e traffico dovrebbero partire dalla sistemazione nei molti parcheggi esistenti delle auto dei residenti per dare spazio alle poche auto che avrebbero il permesso di arrivare agli uffici .

La scelta dei mezzi per spostarsi nel Comune andrebbero scelti tra bici, bici elettriche, pattini elettrici ed auto elettriche oppure il cittadino deve spostarsi con bus pubblici, taxi o taxi collettivi. La smart city dovrebbe essere spinta al massimo. Il cittadino non va in giro per uffici ma da casa svolge tutte le operazioni. Addirittura un sistema di spesa nei negozi via telematica eviterebbe la circolazione di tante auto.

Altra cosa da studiare è l’afflusso degli studenti alle scuole. Ho calcolato che i ragazzi specialmente delle elementari non superano i mille metri da percorrere tra casa e scuola. Perchè non educarli ad andare a piedi? La vivibilità derivante dall’abbattimento del caotico traffico porterà ad una vivibilità elevata  nel paese che potrebbe essere l’inizio di una inversione di tendenza per la crisi turistica che ci sta attanagliando.

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