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Sotto Tiro di Mizar, Occasioni perse

Mia madre era nata nel 1910.E’ morta 104 anni dopo-

Mi raccontava della miseria patita dai contadini ischitani fino agli anni 50 del secolo scorso.

Un episodio mi è rimasto fermo nella memoria.

I contadini possessori di terra riuscivano  giusto giusto a mangiare e dar da mangiare alla propria famiglia.Il peggio era per  i lavoratori senza terra.

I figli di queste persone si intrufolavano nei campi altrui e stesi per terra tra i filari di piselli con una tecnica sorprendente aprivano i baccelli , ne estraevano i piselli e senza staccarli tentavano di dare l’impressione al contadino che erano stati gli uccelli a mangiarli.

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Una volta un contadino non convinto si appostò e per i poveri ragazzi furono botte da orbi.

Vi racconto questo episodio per farvi capire da quale contesto sociale deriva il successo del vino “Vigna del LUME”

Mia madre era di Campagnano e quando ero ragazzo mi faceva notare la bellezza dei vigneti del Lume,di Curt-terra,Sant francazio dove ogni filare di vita sembrava curato dai giardinieri dei Kew Gardens di Londra.

In questi giorni i giornali italiani fanno pubblicità alle isole Tremiti il cui sindaco ha emesso una ordinanza che vieta l’uso dei contenitori di plastica non biodegradabili comprese forchette e piatti.

Ho proposto al Comune di mettere un cassonetto su una banchina del porto per farvi depositare la plastica che pescatori e diportisti trovano a mare.

Non capisco come il Comune perda l’occasione di pubblicizzare ad Ischia la grande impresa della “Vigna del Lume” ,l’iniziativa ormai vecchia di due anni del divieto di importazione ed uso dei saponi non bio al 100/00 e quella del recupero a mare delle plastiche.

Eppure sul Comune abbiamo un ufficio stampa con alcuni addetti ed un assessore alla Comunicazione.

Basterebbe suggerire alle cantine di Antonio Mazzella di mettere sul Corso alcuni espositori con una bottiglia di vino “Vigna del Lume” e la scritta che è il vincitore del primo premio ad Vinitaly per il miglior bianco d’Italia.

Mi chiedo spesso: ma a cosa serve una amministrazione comunale se non sa neppure valorizzare le cose che si pensano sul posto?

A costo zero.

 

 

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