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Sotto Tiro di Mizar, Scuole e terremoto

Ik giornale “La Verità” ha pubblicato l’elenco completo delle scuole che in Italia non sono a norma contro il terremoto. Sono circa 4000. Nell’isola il giornale ne conta 14 senza Casamicciola e Lacco Ameno. Oltre a non avere la capacità di creare lavoro per i giovani dobbiamo aggiungere anche la carenza di forti iniziative per salvaguardare la vita dei piccoli delle elementari e giovincelli delle medie e delle superiori. L’Italia e gli enti locali non sono ancora riusciti a capire che il periodo di fare le cose aumentando il debito pubblico è finito e che si dovrebbe convincere la gente a mettere quelle poche risorse disponibili su cose serie come la difesa del territorio. Ci si trastulla ancora permettendo ad una classe politica di strumentalizzare la popolazione con argomenti che sicuramente sono più demagogici che costruttivi.

Se analizzate le cose che sull’isola potrebbero essere realizzate, dagli Enti locali ed il Governo,  senza interventi finanziari vi accorgereste che per esempio il territorio potrebbe essere salvaguardato. Ancora in questi giorni si verificano incendi per la cattiva tenuta dei terreni incolti

In Italia esiste il sacro diritto alla proprietà. Bene ma dovrebbe esistere anche il dovere a tenerla in ordine.

Sono anni che tante persone si battono per eliminare i terreni incolti. I Sindaci hanno attuato qualche provvedimento ma non possono andare oltre per mancanza di leggi regionali che chiariscano con precisione gli interventi legali. I Comuni però si potrebbero organizzare magari facendo un monitoraggio con droni per individuare,specialmente in questo mese di settembre quando le zone aride sono facilmente visibili.

Un amico mi ha detto che con seimila euro,mille a Comune,si potrebbe avere una mappatura sufficiente dei terreni non coltivati. Chi dei sei sindaci si fa avanti?

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