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Sotto Tiro di Mizar Traffico e disperazione

Su FB si capisce l’ansia che sta prendendo moltissimi cittadini sul traffico dell’isola. Enzo Ferrandino, Sindaco di Ischia,ha iniziato a pensare che bisogna intervenire con serietà. Lo fa a differenza di tutti i sindaci dell’isola attuali e pregressi. Tenta con qualche esperimento non sempre condiviso. Il problema non è facilmente risolvibile.

Ho letto delle due ore impiegate da un automobilista da Lacco ad Ischia. Io lunedì pomeriggio ho impiegato 30 minuti da piazza degli Eroi a Barano. Domenica tutto il percorso della gara ciclistica era sgombro da auto in sosta. Ricordiamoci che sull’isola circolano decine di migliaia di automezzi. Abbiamo bisogno di un progetto globale di mobilità e traffico. Lo devono realizzare le sei amministrazioni dell’isola. Ormai dobbiamo comprendere che senza sacrifici dei cittadini tra pochi anni la fame attanaglierà’ molti ischitani. Il tutto facile e tutto va bene è finito. Dobbiamo sperare in un po’ di lungimiranza degli amministratori.

Da anni peroro l’istituzione di una decina di “OASI NELL’ISOLA”, posti dove la vivibilità deve essere ai massimi livelli. Posti senza auto,strade in ottimo stato, pulizia, arredo urbano. Chi impianta il progetto traffico deve dire al tecnico quale obbiettivo raggiungere. Riduzione del traffico con la proibizione di possedere una macchina a nucleo familiare, uso dell’auto solo per raggiungere gli imbarchi, divieto di sostare la macchina privata sulla strada per l’intera giornata, sistemazione delle auto dei privati senza garage negli attuali parcheggi, il tipo di mezzo di trasporto pubblico da usare, la creazione di una metropolitana su gomma con divieto assoluto di sosta delle auto sul percorso, logistica per le merci, il problema dei tanti taxi sull’isola, come coinvolgerli nel sistema e una mobilità che sia più comoda dell’uso dell’auto.

Come vedete la complessità della problematica è enorme. E’ improcrastinabile l’inizio di una azione in questa direzione. Ci vorrà del tempo ma bisogna iniziare subito. Ed Enzo Ferrandino fa bene ad iniziare anche se le misure da prendere vanno inquadrate in un contesto che deve portare lontano.

 

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