CULTURA & SOCIETA'

Tombolata in famiglia e nelle parrocchie anche dopo le feste natalizie per onorare un gioco di società che piace e diverte

Il gioco di Natale per eccellenza - Quei numeri “tirati” dal canestrello che sanno far divertire è stato ed è il gioco natalizio per eccellenza. Infatti la tombola è considerata da sempre come gioco di gruppo, la regina incontrastata di tutti i natali, del giorno di capodanno, dell’ epifania ed oltre. Dopo pranzi e cene, le famiglie e gli amici si ritrovino tutti riuniti intorno a un tavolo, magari di fronte a un enorme cesto di frutta secca, ad un vassoio con panettone, roccocò e mustaccioli per consumare il rito tradizionale di questo gioco ricreativo che piace a tutti . Tombolate presso i circoli parrocchiali di San Pietro, San Antuono-San Domenico, San Ciro, Portosalvo, San Leonardo a Panza, San Vito e perfino nella sala ricreativa della chiesa conventuale di Sant’Antonio alla Mandra di Ischia

Il gioco della tombola è stato ed è il gioco natalizio per eccellenza sin dai tempi dei borboni a Napoli ed a Ischia che lo avrebbero inventato. Infatti la Tombolata è considerata da sempre come gioco di gruppo, la regina incontrastata di tutti i Natali, del giorno di capodanno e dell’ Epifania. Dopo pranzi e cene, le famiglie e gli amici si ritrovino tutti riuniti intorno a un tavolo, magari di fronte a un enorme cesto di frutta secca, a un piattone di panettone o pandoro, per consumare il rito tradizionale di questo gioco ricreativo che piace a tutti, grandi e piccoli senza distinzione. Il meccanismo del gioco è molto semplice: in un canestrello di vimini con bocca stretta, sono contenuti 90 numeri, ripetuti, poi, in un grosso cartellone e, in ordine sparso, nelle cartelline che ciascun giocatore deve acquistare prima di iniziare a giocare.

I premi in palio sono, cinque: tombola, cinquina, quaterna, terna e ambo. Un moderatore estrae i numeri e li segna sul tabellone. Ciascuno giocatore dovrà a sua volta segnare sulla cartellina in suo possesso i numeri presenti. Vince chi per primo fa ambo (due numeri su una stessa riga). Quindi terna (tre numeri), quaterna (quattro numeri), cinquina (cinque) e tombola (tutti i numeri). I premi, generalmente, variano a seconda della cifra raccolta al momento della distribuzione delle cartelle. La tombola è un gioco perfetto da proporre in famiglia e quando ci sono bambini che, generalmente, si divertono tantissimo a estrarre i numeri, a segnarli sulle cartelle, a ritirare i premi. Ogni volta che il numero estratto è presente su una o più delle sue schede, il giocatore “copre” la casella corrispondente. Nella versione tradizionale della tombola, le schede sono semplici cartoncini stampati e i numeri vengono coperti con frammenti di scorza di mandarini,  fagiolicecilenticchiepasta  o altro materiale disponibile dopo i cenoni natalizi come i gusci di frutta secca. Tali cartelle sono realizzate in gruppi di sei in modo che in ogni gruppo i numeri da 1 a 90 capitino una ed una sola volta. Le cartelle vengono acquistate in numero variabile dai giocatori secondo un prezzo unitario predefinito. Similmente il giocatore che detiene il tabellone è tenuto a versare l’importo relativo alle sei cartelle virtuali che compongono il tabellone. Dopo questo doveroso excursus, per così dire, tecnico, è giusto vedere come le famiglie ischitane si mobilitano nei giorni d’attesa delle feste natalizie, durante il loro cordo ed anche dopo, per tutti e due i mesi di gennaio e febbraio, per il tradizionale gioco della tombola. Abbiamo detto sopra che il gioco della tombola lo si pratica in famiglia, nelle comunità parrocchiali in gruppo e nelle associazioni, queste ultime a scopo di beneficenza. Per l’ischitano a Natale giocare a tombola rappresenta il modo più sano e genuino di festeggiare in allegria.

CREAZIONE DELL’ARCHITETTO PASQUALE MAZZELLA

Ritrovarsi tutti insieme, padri, madri, sorelle, fratelli, cugini, nonni e nonne e l’immancabile zia e qualche amico di famiglia più stretto, diventa il massimo nel calore…invernale della casa di turno che ospita l’intera brigata. E si perché, si gioca a tombola non sempre nella stessa casa. Vengono effettuati i turni:una volta si va da Maria, un’altra volta ad ospitare sono Giovanni e Francesca, poi è il turno di Salvatore e Stefania e via continuando fino a ritornare nell’abitazione di Maria. E’ un “cammino a rotazione che fa felice tutti, perché il gioco della tombola sa affratellare anche cosi famigliari ed amici nel periodo gioioso delle feste natalizie.che con l’Epifania di ieri sono anche quest’anno già volate via. A divertirsi di più a loro modo sono i bambini a cui spesso si concede il privilegio di “tirare” dal canestrello il primo numero del turno di giocata. Succede che il bambino protagonista per un momento della seduta, estrae un numero particolare meritevole di commento malizioso come suggerisce la “smorfia”, si scoppia in una risata generale senza che il bambino stesso se ne renda conto. Poi imparerà che il numero 4 si riferisce al “porco”, il 48” ‘ O muort che parla”, ), il 57 “’O scartellato (il gobbo”, 21 ” ‘A femmena annura (la donna nuda”, 32 “ ‘O capitone (il capitone)” , 33 “L’anne ‘ e Cristo (gli anni di Cristo)”, 34 “’A capa (la testa)”, come elenca qui a fianco Michele Lubrano nella sua rubrica “Il Punto”. Quindi entusiasmo e buona compagnia intorno ad una tavola dove campeggiano il cartellone della tombola, cartelle in serie, panariello, i numeri tondi di legno, le tradizionali bucce di mandarino natalizio per puntare nelle caselle il numero chiamato, fagioli, ceci e la corposa posta in gioco, ossia i soldi delle puntate per le agognate vincite che vanno dal minimo che è l’ambo alla tombola piena, che rappresenta la vincita massima per il fortunato o fortunata di turno. Alle famiglie si aggiungono le comunità parrocchiali dell’isola alcune delle quali in questi giorni continuano a vedersi in piena attività per onorare il tradizionale gioco della tombola come esse sanno fare.

Fotoricerca di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

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