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CRONACA

Torna in funzione il seabin nel porto di Forio 

Il “bidone del mare” è stato rimesso in funzione dopo un guasto tecnico. La soddisfazione di Massimo Bottiglieri 

È tornato a funzionare il seabin posizionato nel porto di Forio. Con gioia a comunicare la notizia è Massimo Bottiglieri. “Grazie al direttore del porto Enzo Dotto ed al tecnico che è intervenuto con i suoi collaboratori, Gaetano Buonomano, il guasto che aveva colpito il seabin è stato risolto. Ed è tornato in funzione”. Nei giorni scorsi da queste colonne avevano raccontato di come il ‘Seabin’ donato al porto di Forio in occasione del Campionato Italiano di Traina d’Altura fosse spento.

Il Seabin è un bidone raccogli-rifiuti di ultima generazione nato dall’intuizione di due surfisti australiani, Andrew Turton e Pete Ceglinsk. Si tratta di un dispositivo in grado di catturare fino a 1,5 kg di detriti galleggianti in un giorno e al quale non sfuggono le microplastiche fino a 2 millimetri di diametro, quelle che più minacciano gli ecosistemi marini. Una sorpresa graditissima e che aiuta l’ambiente. Subito messo in azione il  “Seabin” pompa fino a 25 mila litri d’acqua all’ora filtrandola con una pompa elettrica e trattenendo all’interno di un contenitore i rifiuti, era stato installato nel porto di Forio per migliorare il livello di pulizia dell’acqua all’interno del porto. “Un gesto non soltanto simbolico ma che punta realmente al rispetto dell’ambiente per il quale ringrazio la Wirpool che ce l’ha donato”, allora diceva con entusiasmo Massimo Bottiglieri.

Anche l’azienda che ha donato l’attrezzo ha chiesto lumi. “Ci hanno chiesto che cosa fosse successo. Perché il Seabin donato meno di un mese fa non fosse in funzione. Anche a loro – assicura – ho dato rassicurazioni spiegando che c’è stato un problema tecnico e che adesso il seabin è regolarmente in funzione”. Nel mare ischitano oltre quello di Forio ci sono altri due Seaben. I due “bidoni del mare” (così dice la traduzione letterale) sono stati donati al Comune di Ischia e di Serrara Fontana subito dopo il termine delle riprese ischitane del nuovo “Men in Black”. Il dispositivo che, posizionato in un ambiente marino chiuso (come una piccola baia o un porto),  lavora costantemente per catturare detriti galleggianti. A Ischia è posizionato sulla Riva Destra del porto di Ischia, mentre a serrara Fontana è stato installato nelle acque di Sant’Angelo. In entrambi i casi lavora per contribuire a tenere più pulito il mare. Questo bidone, infatti, può catturare circa 1,5 kg di detriti galleggianti al giorno (a seconda del tempo e dei volumi di detriti), comprese le microplastiche fino a 2 mm di diametro. Galleggiando, l’orlo resta appena sotto la superficie e, in questo modo, l’acqua che entra viene filtrata ed espulsa mediante una pompa elettrica mentre i rifiuti, anche le fibre più piccole, restano all’interno del contenitore.

Il dispositivo riesce a pompare fino a 25.000 litri d’acqua all’ora e la manutenzione è abbastanza semplice, va svuotato ogni due settimane circa. Un solo bidone è in grado di raccogliere fino a 500 chili di plastica in un anno. Un’innovazione per il futuro del mare della nostra isola. E proprio per questo gli atleti dell’equipaggio della Ischia Fishing, capitanato da Massimo Bottiglieri e composto anche da Carmine Elia, Gabriele Varrella e Tony Panico, in occasione del Campionato Italiano di Traina d’Altura hanno voluto donare, grazie alla Whirlpool, questo mezzo per il porto di Forio.  

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