CRONACAPRIMO PIANO

Torna l’incubo dei ladri d’appartamento

Due episodi con molte analogie anche se forse con “mani” diverse si sono registrati sulla nostra isola: denunce contro ignoti per avviare l’attività indagine, ma intanto cresce la preoccupazione

Due colpi, messi a segno presumibilmente da mani diverse e con modalità che pure si somigliano parecchie. Del primo è possibile ricostruire praticamente ogni passaggio, del secondo qualche zona d’ombra resta dal momento che è stato messo a segno in un’abitazione che non è occupata abitualmente dai proprietari, che vi si recano di rado nel periodo non estivo ed hanno un collaboratore che di tanto in tanto si reca a verificare che tutto sia in ordine. Ma a prescindere dai denominatori che possono accomunare questi due fatti di cronaca, una cosa è certa: sulla nostra isola sono tornati a farsi “sentire” i topi d’appartamento, che nei casi che ci apprestiamo a raccontare hanno dimostrato non soltanto sprezzo del pericolo, ma anche una certa capacità con l’arte del furto.

Partiamo dal primo caso. Sono da poco trascorse le 20 di domenica sera quando R.F., ischitano molto conosciuto anche per la sua attività sportiva, lascia la propria abitazione di Ischia – ubicata in via Nuova dei Conti – e si reca presso l’Alibar per seguire l’attesissima sfida di campionato tra Inter e Juventus. Al ritorno a casa l’uomo si accorge che una delle porte è stata forzata e che qualcuno è penetrato all’interno. Inizialmente sembra che non sia successo nulla, perché le stanze non sono a soqquadro ed anche un paio di oggetti di un certo valore sono ancora su mobili e comodini poi però arriva l’amara ed incredibile sorpresa. La cassaforte è stata completamente sradicata dal muro e portata via dalla casa: l’autore del furto prima ha evidentemente operato rompendo la parte di muro e intonaco che la circondava e poi ha provveduto a tirarla via con gli attrezzi del mestiere. Tutto questo, poi, allontanandosi con il “bottino” in maniera assolutamente indisturbata. Un’azione perentoria che però al mariuolo di turno non ha fruttato granché: all’interno della predetta cassaforte, secondo quanto si apprende, si trovava una somma di denaro non superiore a trecento euro. R.F. si è naturalmente recato presso le forze dell’ordine a sporgere l’inevitabile e rituale denuncia contro ignoti, ma l’impressione è che non sarà certo facile per gli inquirenti risalire all’autore o agli autori del furto.

Domenica sera R.F. ha lasciato la sua abitazione di via Nuova dei Conti ad Ischia per andare a vedere la partita al bar: al ritorno la cassaforte era stata sradicata dal muro e portata via. A Lacco Ameno in un appartamento di una coppia di romani ignoti hanno messo tutto a soqquadro, non ancora completo l’inventario del bottino

Un’azione che, peraltro, potrebbe essere stata premeditata. Qualcuno potrebbe avere atteso l’arrivo al bar o l’uscita dall’abitazione del padrone di casa prima di immettersi all’interno della stessa. Anche perché, guarda caso, anche la madre si era allontanata poco prima. Ma pare che nella zona attigua al luogo del misfatto, in via Nuova dei Conti, non ci siano videocamere di sorveglianza. L’unica soluzione allora potrebbe essere quella di cercarne altre lungo il tratto di strada che in un orario comunque circoscritto tra le 20.30 e le 22.30 chi ha messo a segno il colpo deve avere necessariamente percorso a piedi, in motorino o in auto. Insomma, capirete che magari non è proprio come cercare un ago in un pagliaio ma un pizzico di fortuna comunque occorre.

E passiamo al secondo episodio, registratosi sull’altro versante dell’isola e nello specifico a Lacco Ameno. Stavolta, ad essere presa di miro dai topi d’appartamento è stata una lussuosa abitazione ubicata nel Comune del Fungo, di proprietà di una coppia di romani che si recano sull’isola soprattutto nel periodo estivo. A far scattare l’allarme il vetro di una finestra rotto, di cui si è accorto una persona che bada alla custodia dell’immobile in assenza dei due capitolini. Quando l’uomo, che dispone delle chiavi di casa, è entrato dentro, stavolta ci ha messo poco a capire che cosa era successo. Non soltanto due casseforti erano state abilmente aperte dai ladri, ma l’abitazione era stata messa letteralmente a soqquadro. In questo caso diventa difficile anche fare la conta dei danni, per la quale si rende necessario lo sbarco sull’isola degli inquilini, ma restano anche i dubbi sulla data effettiva in cui sarebbe stato realizzato il furto, dal momento che non parliamo di un immobile quotidianamente “vissuto”. Pure nel caso di specie l’iter sarà inevitabile e bisognerà procedere a sporgere denuncia contro ignoti, nella speranza che si risalga ai responsabili. Ma a prescindere che la paternità sia la stessa o diversa, un fatto è certo: i topi d’appartamento sono tornati a colpire, è il caso di tenere gli occhi bene aperti.

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