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Tornano in classe anche i ragazzi delle scuole medie

Lucia Monti: «Non è stato semplice e ci sono state alcune difficoltà che superiamo in breve tempo»

Sono tornati a distanza di quasi tre mesi dall’ultima volta ed è stato un nuovo ‘primo giorno di scuola’. Così ieri mattina i ragazzini delle scuole medie hanno chiuso tablet e pc per la didattica a distanza e sono tornati a fare lezione in presenza. «Non è stato semplicissimo. Non posso negare che ci sono state alcune complessità, ma sono convinta che nei prossimi giorni saranno brillantemente superate».

Così Lucia Monti dirigente della scuola secondaria di primo grado ‘Giovanni Scotti’ commenta a margine della lunga giornata. I problemi maggiori sono stati registrati all’esterno della scuola. «Ho sentito il Comune e mi hanno assicurato che già da domani (oggi per chi legge ndr) ci sarà un maggiore supporto in concomitanza con l’ingresso e l’uscita dei ragazzi». Nessun problema all’interno della scuola «dove vengono rispettati tutti i protocolli a partire dalla misurazione della temperatura all’ingresso a scuola». Una giornata particolare anche con la spada di Damocle dell’allerta meteo che ha portato alla chiusura di tutte le scuole di Forio, Serrara e Procida. «Per fortuna – continua la preside – il meteo ci ha assistito ed all’ingresso ed all’uscita dei ragazzi non c’è stata pioggia». Gli ingressi, così come in altre scuole, anche alla ‘Giovanni Scotti’ è scaglionato.

La preside della SMS Scotti: «Ho fatto un giro per le classi salutando i ragazzi ed augurando loro buon lavoro. È stato un po’ come vivere un nuovo ‘primo giorno di scuola’» 

«Si entra alle 7,55 ed alle 8,55 in modo da non creare assembramenti», ci spiega la dirigente Monti che ha così organizzato l’ingresso in aula. Alle 7,55 c’è il suono prima campanella, posizionamento degli alunni delle classi in fila indiana sulle corsie di preselezione, inizio ingresso e misurazione della temperatura corporea attraverso i termoscanner a pedana situati ai vari ingressi. Alle 8 il suono seconda campanella ed inizio delle lezioni che terminano alle ore 12,35 quando suona la campanella per l’uscita delle classi e accompagnamento da parte dei docenti e dei collaboratori scolastici fino all’area perimetrale della scuola.

Dalle ore 12,40: pulizia e igienizzazione di tutti gli ambienti. Segue la stessa organizzazione il secondo turno che entra in classe a distanza di un’ora. «Dalla prossima settimana – ci spiega la dirigente della scuola ischitana – cominceremo anche con il servizio di mensa a scuola. Inizialmente la refezione era stata vietata almeno per la scuola primaria. Così noi, secondaria di primo grado, siamo pronti per cominciare. Manca solo qualche dettaglio nell’organizzazione che, ovviamente, cambia alla luce dei protocolli anti Covid». Insomma si continua a lavorare «affinché ci sia un continuo e costante rispetto dei protocolli. Ma posso tranquillamente affermare che i ragazzi sono stati davvero bravi», ci confida la preside Monti con orgoglio.

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Gli ingressi, così come in altre scuole, è scaglionato. «Si entra alle 7,55 ed alle 8,55 in modo da non creare assembramenti». Dopo l’uscita si parte con l’igienizzazione delle aule

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«I ragazzi – continua – così come i docenti non vedevano l’ora di tornare a fare lezione dal vivo. E la giornata di oggi (ieri per chi legge ndr) è stata davvero colma di emozione». «Ho fatto un giro per le classi – ha detto ancora la preside – salutando i ragazzi ed augurando loro buon lavoro. È stato un po’ come vivere un nuovo ‘primo giorno di scuola’».

Le raccomandazioni non sono mai abbastanza. «Ma i ragazzi hanno ben chiaro quali sono i protocolli e le norme da rispettare. Sappiamo tutti che il rischio zero non esiste ma con il puntuale rispetto delle regole possiamo avvicinarci tanto allo zero», rincuora la dirigente che ha chiesto al Comune anche l’acquisto ed il posizionamento di un paio di gazebo in prossimità dell’ingresso della scuola per far riparare i ragazzi in caso di pioggia dato che ormai gli spazi comuni della scuola sono stati ‘invasi’ da termoscanner e paline con gli igienizzanti. «Sono fiduciosa – ha chiosato la preside Lucia Monti – questa riapertura non deve essere una parentesi.

«I ragazzi hanno ben chiaro quali sono i protocolli e le norme da rispettare. Sappiamo tutti che il rischio zero non esiste ma con il puntuale rispetto delle regole possiamo avvicinarci tanto allo zero»

Se lavoriamo tutti insieme ragazzi, famiglie, docenti e tutto il mondo della scuola, possiamo continuare a tenere il virus fuori dalla scuola. Dobbiamo continuare ad impegnarci tutti per poter tornare gradatamente alla ‘normalità’».

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