Tra accusa e difesa, processo a Cellammare
Dopo l’intervista rilasciata al quotidiano Il Golfo il presidente dell’Assoforense Gianpaolo Buono si dissocia dalle parole del collega ma invita a voltare pagina. Dura presa di posizione dell’AGAI, i giovani avvocati in una nota esprimono sgomento e chiedono provvedimenti per un comportamento definito “censurabile”

Per una porta che si (ri)apre, un’altra che stenta a chiudersi. E che a farlo verosimilmente ci metterà un po’. Non potevano passare inosservate le dichiarazioni rilasciate a Il Golfo dall’avvocato Francesco Cellammare – già presidente della locale Assoforense – tuttora in isolamento perché positivo al covid e che come ribadito a Il Golfo è un convinto assertore della non vaccinazione contro il coronavirus. Una uscita che ovviamente non poteva non scuotere il mondo forense isolano, che anche su questo tema naturalmente si è diviso. A provare a riportare la situazione sui giusti binari e a ricordare ai colleghi che in questo momento è opportuno concentrare le proprie attenzioni su questioni molto più importanti e pregnanti per la giustizia made in Ischia è stato il presidente Gianpaolo Buono, il quale ha inviato nella chat dei professionisti isolani un messaggio chiaro ed esplicito: “Cari Colleghi, auguro a Francesco Cellammare, cui sono legato da amicizia fraterna, una pronta guarigione. Intendo chiarire, tuttavia, che io ed i Colleghi del Direttivo ci dissociamo dalla sua posizione, ritenendola non condivisibile ed anche deleteria. Siamo convinti, pur rispettando opinioni diverse, che chi riveste ruoli socialmente rilevanti, per tematiche tanto importanti, come quella della vaccinazione, dovrebbe assumere comportamenti più sobri. Un abbraccio a tutti. Gianpaolo Buono”.
Poche parole, in fondo era un messaggio whatsapp, ma capaci in ogni caso di lasciare il segno. Nel tardo pomeriggio, poi, Gianpaolo Buono è stato raggiunto anche telefonicamente dal cronista, al quale ha ulteriormente approfondito il suo pensiero: “Fermo restando le distanze che direttivo e presidente hanno preso da Cellammare – ha spiegato – non credo sia questa l’occasione giusta per accendere polemiche e rischiare di portare a divisioni all’interno del nostro mondo associativo. Che, mi piace sottolineare, ha il dovere di concentrarsi su altre battaglie che hanno quantomeno la stessa importanza della vaccinazione. Investiamo le nostre energie dove occorrono ed evitiamo di alzare polveroni su questa vicenda. L’avvocato Cellammare è persona sensibile e intelligente e in quanto personaggio pubblico e conosciuto sull’isola è di certo consapevole di quello che può essere il peso di determinate affermazioni. Ecco perché sono certo che le ridimensionerà”. Poi la chiosa finale: “Gli rinnovo la stima, ma non condivido la posizione espressa”.
E l’intervista rilasciata da Cellammare al nostro giornale non è sfuggita nemmeno all’AGAI, l’associazione dei giovani avvocati presieduta da Vito Manna che ha indirizzato una nota ufficiale proprio ai vertici dell’associazione forense nella quale si legge: “Egr. Presidente Avv. Giampaolo Buono, Egregi Colleghi del Direttivo, l’Associazione Giovani Avvocati Ischia esprime profondo sgomento per le dichiarazioni fatte dal Collega, nonché segretario dell’Assoforense Avv. Cellammare in seguito all’intervista rilasciata al quotidiano Il Golfo e pubblicata in data odierna (ieri per chi legge, ndr). Il Collega, al quale vanno in primis gli auguri di pronta guarigione essendo risultato positivo al covid 19, con la detta intervista, oltre a dichiararsi, legittimamente ‘no vax’, dichiara di non essere pentito e di essere testualmente ‘contrario alle imposizioni di stato’ rincarando la dose aggiungendo che ‘…il governo oscura i siti web ed i profili social di chi è dissidente’. (cfr. intervista sul quotidiano Il Golfo del 28.10.2021). Riteniamo che tali affermazioni oltre a ledere la reputazione dell’intera nostra categoria, ed inoltre evidentemente irrispettose delle tante vittime causate dal virus, tra cui nostri parenti ed amici, non possano appartenere ad un rappresentante dell’istituzioni forensi. Chi ricopre cariche istituzionali deve essere esempio di sobrietà ed essere equilibrato nei giudizi e nei comportamenti, naturalmente nel pieno rispetto della libertà di opinione e di pensiero. Per tali motivi, la nostra associazione prende le distanze dalle dichiarazioni del segretario avv. Cellammare e chiede ai rappresentanti dell’Assoforense di mettere in atto le opportune determinazioni in merito al comportamento censurabile del membro del direttivo”. Insomma, i giovani esponenti del foro chiedono la linea dura, per usare un eufemismo.







Ma i costi e la conseguenze create chi li paga?
Le pagano i contribuenti, gli stessi che pagano per le conseguenze creare dal tabagismo, dall’uso delle droghe o per chi non rispetta il codice della strada non indossando la cintura di sicurezza o il casco. Voi ischitani non dovreste proprio fiatare visto i danni che create all’ambiente con le vostre case abusive. Gli abusivi che si permettono anche di parlare, il colmo.