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Tra storia e suggestione, riuscitissima la festa per i 162 anni del Porto d’Ischia

di Isabella Puca

foto Franco Trani

Ischia –  SI è svolta nonostante la pioggia, ieri pomeriggio, la celebrazione dei 162 anni del porto d’Ischia, un appuntamento che, per la forte suggestione e la forza rievocativa, si appresta a diventare uno degli eventi imperdibili del settembre ischitano. Erano inizialmente pochi gli ischitani e i turisti assiepati lungo tutto il perimetro del porto ad attendere l’inizio della rievocazione storica; una barriera mobile, ricostruita ad hoc per l’occasione, ha chiuso l’antico lago de’ Bagni e la voce di Carmen Cuomo, vestita come una dama dell’epoca, ha iniziato a raccontare la storia di quel lontano periodo in cui  quel  lago venne eletto a riserva di pesca del Re di Borbone. L’immagine del porto sgombro da ogni barca ha offerto a chiunque  uno spettacolo davvero inedito e delle piccole imbarcazioni a remi, guidate dal suono della tofa, la conchiglia simbolo di fertilità, hanno iniziato a percorrere quel porto che, per una notte, è tornato a essere lago. Forse il tempo ha penalizzato questa bellissima festa richiamando in zona non troppe persone che però, imperterrite, sono rimaste per assistere all’arrivo del Re nonostante qualche scroscio di pioggia improvviso. L’attesa era, infatti, tutta per Re Ferdinando interpretato quest’anno da Gianni Sasso, l’ atleta che ha tenuto alto il nome di Ischia alle ultime Paralimpiadi di Rio De Janeiro. Dopo la lettura della cronaca dell’epoca, alcuni colpi  di mortaio, come a simulare quelli di cannone, hanno annunciato l’ ingresso nel lago del re. Eliminata la  barriera che chiudeva la bocca del porto due bellissime imbarcazioni a vela hanno fatto il loro ingresso nello spazio d’acqua  mentre il soprano Nunzia Ferrandino dava il suo benvenuto con il canto. I turisti sono rimasti davvero estasiati dell’intera scena, immortalando un bellissimo arcobaleno che incorniciava la parte superiore del porto. Attraccate alla banchina olimpica, dalle due imbarcazioni sono scesi i vari figuranti per una breve passeggiata verso la Casina Reale. L’applauso del pubblico si è fatto  incredibilmente più forte quando Carmen Cuomo ha annunciato al microfono l’ospite di onore di questi 162 anni del porto, Gianni Sasso, il nostro Re. In tantissimi dalla strada gli hanno tributato parole d’affetto e di incoraggiamento per l’impresa compiuta. Accompagnato dalla banda città di Ischia e dalla sua corte, così come era solito fare un tempo, Re Ferdinando ha percorso la strada principale dell’isola; si racconta infatti che durante questa passeggiata era solito elargire del denaro a chi lo accompagnasse con fiaccole o altro. Nel frattempo i ragazzi dell’istituto Mennella in uniforme erano pronti a spiegare a turisti e ischitani la storia del nostro porto e il programma della serata che è continuato tra musica e teatro in piazza Antica Reggia. Nei pressi del comune altri figuranti offrivano del brodo di polpo, una pietanza antica e molto apprezzata soprattutto nel napoletano mentre altri rappresentavano gli antichi mestieri. Intanto qualcheduno ha percorso l’intera zona in bicicletta aderendo così alla settimana europea della mobilità sostenibile e godendo di quel tratto di strada finalmente libero dalle auto. Bellissimi i gestori dei locali della Riva Destra che hanno aderito alla festa indossando degli abiti da popolani e accogliendo con un sorriso in più chi ha atteso lo spettacolo pirotecnico che ha concluso, tra musica e colori, la festa per 162° anni del porto d’Ischia.

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