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Tragedia al Cuotto, arriva l’archiviazione

Di Francesco Ferrandino

ISCHIA. È stato archiviato il procedimento per omicidio colposo nei confronti di Marcello Mattera, finito sotto accusa per la morte di Adriana Serpico. Molti ricorderanno il tragico incidente stradale avvenuto nell’estate 2015 al Cuotto, nel comune di Forio. Un furgone a tre ruote, modello “Ape Piaggio”, si ribaltò in curva, incendiandosi. La diciassettenne, passeggera sul mezzo, rimase  ustionata in maniera molto grave, per poi spirare alcune settimane più tardi all’Ospedale Cardarelli di Napoli.

Il Giudice per le indagini preliminari Eliana Franco ha sciolto la riserva dopo l’udienza camerale dello scorso 7 novembre, emanando l’ordinanza di archiviazione. Per il magistrato, dunque, il conducente d’autobus della ditta Schiano è estraneo alla morte della giovane ragazza. Nel corso della camera di consiglio, fissata in ragione dell’opposizione alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero da parte dei genitori di Daniele Morgera, il minorenne che  guidava l’Ape,  i difensori di Marcello Mattera, gli avvocati Luca Migliaccio e Catello Ruopoli, hanno sostenuto che i dati empirici emergenti dagli atti escludessero qualsiasi condotta impropria da parte del loro assistito. Secondo il Gip, i fatti sono stati analiticamente ricostruiti dal p.m. e ricalcano fedelmente i risultati delle indagini, legittimando la richiesta di archiviazione del 9 maggio scorso. Mattera era alla guida di un autobus lungo la via provinciale Panza, quando il furgoncino condotto da Daniele Morgera si ribaltò prendendo fuoco.

Sulla base della consulenza tecnica effettuata su entrambi i mezzi coinvolti nel sinistro si è arrivati ad accertare “senza dubbio – come si legge nell’ordinanza – che alcuna responsabilità poteva rinvenirsi nella condotta di guida del Mattera e che, invece, la responsabilità del sinistro risiedeva esclusivamente nella condotta di guida del minore Morgera Daniele”. La dinamica dell’impatto è stata sviscerata ponendo in evidenza che l’Ape Piaggio, nel momento in cui incrociava l’autobus, si era spostato verso destra, urtando con la ruota posteriore destra il marciapiede. Un urto che destabilizzò il piccolo veicolo facendolo ribaltare sul lato sinistro. L’assenza del tappo-benzina fece fuoriuscire il carburante sul manto stradale contribuendo in modo decisivo al drammatico incendio, innescatosi anche grazie all’attrito delle lamiere con l’asfalto. I controlli sui mezzi e le testimonianze dei presenti avevano inoltre escluso sin dai primi momenti qualsiasi impatto tra i veicoli. In sintesi, per il Gip, la morte della ragazza non può ricollegarsi alla condotta di guida di Marcello Mattera, e il procedimento nei confronti di quest’ultimo va dunque archiviato.

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