Traghetto per Ischia, lite a bordo, cinque passeggeri sbarcati e identificati a Procida

La traversata da Napoli a Ischia, nel pieno del flusso turistico di agosto, si è trasformata in un episodio di tensione che ha richiesto l’intervento immediato dell’equipaggio. È accaduto ieri sulla nave veloce Caremar diretta all’Islam verde con scalo a Procida. A bordo del traghetto veloce, alcuni passeggeri hanno iniziato a discutere animatamente, pare per una borsa appoggiata su una sedia. Un dettaglio minimo, sufficiente però a far precipitare la situazione: prima le proteste, poi le parole grosse, infine gli spintoni che hanno attirato l’attenzione del personale di bordo.


Gli addetti, intervenuti con prontezza, sono riusciti a evitare che la lite degenerasse in un vero e proprio scontro fisico. La rapidità dell’azione ha impedito che la discussione coinvolgesse altri viaggiatori, molti dei quali hanno assistito alla scena con evidente preoccupazione. Nonostante il ritorno alla calma, l’episodio è stato immediatamente segnalato alle autorità, poiché il comportamento dei protagonisti avrebbe potuto configurare ipotesi di reato. I cinque soggetti coinvolti hanno infatti rischiato di essere denunciati per turbativa del servizio di trasporto e per condotta violenta in luogo pubblico.
Quando il traghetto ha attraccato a Procida, sulla banchina erano già presenti pattuglie della Guardia costiera e dei Carabinieri, allertate dall’equipaggio durante la navigazione. I cinque passeggeri sono stati fatti scendere e accompagnati negli uffici delle forze dell’ordine, dove sono stati identificati e ascoltati per ricostruire l’accaduto. Le autorità stanno valutando eventuali provvedimenti, mentre la compagnia di navigazione ha confermato la piena collaborazione con gli investigatori.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla gestione della sicurezza a bordo dei mezzi marittimi, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, quando tensioni minime possono trasformarsi in situazioni critiche. Una traversata ordinaria si è così trasformata in un caso che, per pochi minuti, ha messo alla prova la prontezza dell’equipaggio e la capacità di intervento delle forze dell’ordine.





Menomale che ha detto il Prefetto, a nome anche del Ministro dell’Interno, che stiamo sicuri.
Capiamo che si rischia di non vendere pacchetti turistici e di smontare la propaganda politica perchè giustamente la gente per bene con le loro famiglie si vuole recare in luoghi tranquilli e quindi dobbiamo dare una pseudo immagine positiva ma c’è un limita a tutto anche alla decenza. Come si fa a dire che stiamo sicuri di fronte a questi episodi?