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Trani resta consigliere, ad Ischia la giunta non cambia

L’ormai ex leader della minoranza non sarà vicesindaco e rinuncia all’ingresso nell’esecutivo dove a questo punto resta vicesindaco Luigi Di Vaia e assessore Ciro Ferrandino

Dopo un silenzio iniziato dal momento in cui la trattativa per l’ingresso in maggioranza ha assunto contorni concreti e proseguito senza soluzione di continuità, ecco che nel pomeriggio di ieri i nuovi alleati di Enzo Ferrandino hanno deciso di rompere il silenzio. Lo hanno fatto, per la verità, con uno scarno e laconico comunicato stampa che non dice assolutamente nulla di nuovo rispetto a quanto già non si sapesse e che riportiamo di seguito testualmente più che altro per dovere di cronaca: “I sottoscritti consiglieri comunali Giustina Mattera, Ciro Cenatiempo e Gianluca Trani, preso atto dell’appello pubblico lanciato dal sindaco Enzo Ferrandino per un’azione unitaria allo scopo di fronteggiare il particolare momento di difficoltà sanitaria ed economica dovuta alla pandemia in corso, accolgono l’appello condividendone lo spirito e le linee programmatiche, mettendo a disposizione le proprie energie nell’ottica di una progettualità di lungo periodo”.

Difficile capire i motivi del rimescolamento delle carte, dopo che gli accordi sembravano raggiunti: evidentemente Gianluca ha inteso guardare in prospettiva guadagnando un credito con Di Vaia (che resta vicesindaco), Ciro Ferrandino (che resta assessore) e Antonio Buono e Luca Montagna (che non vedono “indebolito” lo stesso Di Vaia che nel 2022 dovrebbe essere candidato nella lista “sciarappina”)

Insomma, si celebrano le nozze con Enzo Ferrandino ma su questo non c’era alcun dubbio. La vera notizia di giornata è però un’altra e se vogliamo ha un qualcosa di oggettivamente clamoroso. Gianluca Trani, infatti, non sarà più vicesindaco né tantomeno il trittico del gruppo “Per Ischia” che ha aderito al nuovo progetto politico di questa maggioranza ultra allargata esprimerà un altro assessore. Insomma, alla faccia di chi aspettava i nuovi decreti di nomina, ecco che doveva cambiare tutto (o meglio, tanto) ma alla fine non cambia proprio niente.

Luigi Di Vaia

Luigi Di Vaia resta il vice di Enzo Ferrandino, Ciro Ferrandino conserva il suo posto in giunta, Trani, Mattera e Cenatiempo continuano a sedere tra i banchi del civico consesso sia pure passando dall’altra parte della barricata. Inutile sottolineare come questo repentino “cambio di programma” non possa sottrarsi da una serie di voci, illazioni e considerazioni. Che cosa è realmente accaduto? Dagli ambienti interni all’amministrazione filtra democratica la motivazione che si dava per chiuso in una certa maniera un accordo che di fatto non era stato ancora definito nei dettagli, ma è chiaro che la cosa convince decisamente poco. Qualcuno ha ipotizzato che molto più probabilmente il primo cittadino abbia sondato gli umori della sua maggioranza (intendiamo quella attuale, a scanso di equivoci) e non avendo riscontrato unanimità di consensi verso un ingresso così diretto di Trani, Mattera e Cenatiempo, avrà optato per un ingresso più “soft” prima di allargare ulteriormente gli orizzonti in una fase successiva.

Intanto nel pomeriggio di ieri, alle 18, si sono incontrati proprio Enzo Ferrandino, Gianluca Trani, Giustina Mattera e Ciro Cenatiempo, personaggi e interpreti di questa telenovela che cambia per l’ennesima volta la fisionomia dell’amministrazione in carica

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Ma invero neanche questa ipotesi ha trovato riscontro, dal momento che a quanto sembra il solo Gennaro Scotti non vedeva di buon grado l’allargamento della maggioranza e la vicesindacatura di Gianluca. E allora forse la ricostruzione più attendibile è proprio quella che vi andiamo a fornire. Quando Enzo e Gianluca hanno iniziato a ragionare, pare che il secondo non volesse dimettersi da consigliere. Quando il sindaco glielo ha però chiesto come fondamento della trattativa, a fronte dell’assessorato che gli veniva offerto Trani ha preteso la poltrona da vicesindaco. Alla fine la quadratura del cerchio è stata trovata e non è un caso che il primo cittadino aveva anche convinto Luigi Di Vaia a fare un passo indietro arretrando ad assessore e Ciro Ferrandino a rinunciare al posto in giunta.

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Gennaro Scotti

Ma la riflessione decisiva, probabilmente, è stata proprio quella di Gianluca Trani, il quale evidentemente ragiona già in maniera prospettica all’interno della maggioranza e guarda a un futuro pure non così vicino. Il commercialista ha ben pensato di rimanere seduto nel civico consesso, perché così facendo avrebbe guadagnato una serie di “crediti” e favori all’interno della coalizione. Il gesto, infatti, viene contemporaneamente apprezzato dallo stesso Di Vaia (che rimane il numero due dell’amministrazione), da Ciro Ferrandino (che rimane nell’esecutivo) ma anche da Antonio Buono e Luca Montagna (che non vedono ridimensionata la figura di Di Vaia che nel 2022 salvo sorprese dovrebbe essere candidato nella lista “sciarappina”). Insomma, una scelta che potrebbe avere anche il suo perché, se come crediamo le motivazioni alla sua genesi siano queste. Non è un caso che, secondo alcune indiscrezioni, è stato proprio Gianluca Trani (e non il primo cittadino) a telefonare a Luigi Di Vaia per comunicargli che non ci sarebbe stato nessun avvicendamento alla carica di vicesindaco. Non è nemmeno da escludere che Gianluca in questo momento abbia anche voluto lanciare all’opinione pubblica un segnale di discontinuità, quasi a voler dimostrare di non essere ossessivamente attaccato a una poltrona: insomma, di questi tempi anche i “messaggi” hanno la loro valenza.

Confermato che non ci sarà spazio per gli altri due consiglieri del gruppo “Per Ischia”, Ottorino Mattera e Maurizio De Luise. A nulla sono valse le parole del presidente del consiglio, che si è detto pronto a raccogliere l’appello lanciato dal sindaco. Non c’è posto per loro, almeno per adesso. Poi, come si dice in gergo, le strade della politica sono infinite

Intanto nel pomeriggio di ieri, alle 18, si sono incontrati (per discutere, pare, esclusivamente di linee programmatiche) proprio Enzo Ferrandino, Gianluca Trani, Giustina Mattera e Ciro Cenatiempo, personaggi e interpreti di questa telenovela che cambia per l’ennesima volta la fisionomia dell’amministrazione in carica. Della quale non faranno parte – ove mai ci fosse ancora bisogno di sottolinearlo – gli altri due consiglieri del gruppo “Per Ischia”, Ottorino Mattera e Maurizio De Luise. A nulla sono valse le parole del presidente del consiglio, che si è detto pronto a raccogliere l’appello lanciato dal sindaco. Non c’è posto per loro, almeno per adesso. Poi, come si dice in gergo, le strade della politica sono infinite.

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Carlo

Pastetta è fatta. Gianluca è ufficialmente l’attendente portaborse di Enzo. Da opposizione a voltagabbana a umile servitore.

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