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CRONACA

Trasporti marittimi, Procida “isola di mezzo” senza certezze

Mentre sembra risolversi la questione relativa all’imbarco delle ambulanze, nuove vertenze interessano un comparto essenziale per la vita della comunità isolana

Se, sul fronte dei collegamenti marittimi, da un lato, sembra giungere a buon fine la questione relativa all’imbarco delle ambulanze con paziente a bordo, non in regime di pronto soccorso, sui traghetti Caremar operanti nel Golfo di Napoli, “Finalmente e con soddisfazione – scrive in un post l’assessore Lucia Mameli – insieme alle altre amministrazioni isolane, abbiamo ottenuto con successo l” imbarco ambulanza”. Questa amministrazione non molla “noi siamo è vogliamo questo”: vivere è costruire un presente dignitoso per un futuro migliore per noi, per i nostri figli, i figli degli altri. Il Registro navale italiano con nota protezione vdc/25579 ha espresso parere favorevole alle procedure proposte da Caremar, sulla possibilità di poter trasportare i pazienti, e personale medico di supporto all’interno delle autoambulanze parcheggiate nel locale garage”, dall’altro, si aprono nuovi fronti di rivendicazione.

Nei giorni scorsi, infatti, un cittadino, Antonio Silenti, in una lettera (che di seguito pubblichiamo) indirizzata alla Capitaneria di Porto di Procida, al Comune di Procida e Regione Campania Ufficio Trasporti Marittimi, segnala ulteriori disservizi dei trasporti marittimi e la necessità di garantire una riserva di posti ad auto e passeggeri sui mezzi navali in transito per Procida.

“Facendo seguito all’ incontro del 28 c.m. presso la Capitaneria di Porto di Procida in cui si chiedeva di significare a mezzo lettera quanto verbalmente esposto, mi accingo a scrivere quanto segue: avendo constatato negli ultimi tempi uno scorretto comportamento delle società di navigazione che sono autorizzate ai collegamenti con l’isola di Procida sulle tratte Napoli/Pozzuoli – Ischia e viceversa, che nonostante usufruiscono di sovvenzioni regionali, come la Caremar, oppure di autorizzazioni allo scalo tutte le altre, spesso transitano per Procida, purtroppo isola di mezzo, senza lasciare posti per auto e sovente anche per passeggeri.

A ciò va aggiunto che spesso molti collegamenti e/o scali vengono annullati all’improvviso, non solo per condizioni meteo avverse, ma anche per maggiori profitti commerciali, senza la più opportuna tutela ed informazione, lasciando nello sconforto e nel panico utenti costretti a recarsi in terraferma per i più svariati e necessari motivi.

Segnaliamo infine l’ultimo caso avvenuto il giorno 28 c.m. (Luglio), che ci ha spinto a denunciare un abuso alquanto “strano”. Alle ore 9 di tale giorno abbiamo chiesto un biglietto per Napoli alla biglietteria Snav per l’aliscafo in partenza alle 10.10, ma ci è stato risposto che le corse erano sospese e bisognava attendere la decisione del comandante.

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Dopo un’ora di attesa presso lo sportello Snav, vedevamo affiggere un cartello con l’annuncio “BIGLIETTI ESAURITI”. A tal proposito abbiamo chiesto chiarimenti e ci veniva riferito che era una disposizione del comandante in quanto tutti i biglietti erano già stati assegnati ai viaggiatori di Ischia e pertanto a Procida nessuno poteva più ottenere biglietti. A nulla sono valse le nostre contestazioni, delle decine e decine di persone presenti sulla banchina.

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Ho contestato personalmente tale decisione chiedendo se c’era ancora quella “ordinanza o normativa” che garantiva ai procidani di utilizzare una percentuale di biglietti sui traghetti in transito per Procida.

A tale nostra richiesta altro non ricevevamo altra risposta dall’addetta alla biglietteria: “il comandante ha detto di affiggere il cartello biglietti esauriti”.

Per quanto sopra evidenziato e constatato che Procida viene sempre più penalizzata, chiediamo a codesti spettabili organi, ognuno per la propria competenza e ruolo, di pretendere maggiore rispetto per la comunità dell’isola di Procida e maggiore informazione sui servizi effettuati.

Poi, ci viene da chiedere se esiste ancora un accordo tra Regione Campania e società di navigazione affinché riservino una percentuale di posti ai procidani sui traghetti ed aliscafi in transito per Procida e, se tale accordo è stato superato, come viene oggi garantita la mobilità all’utenza procidana che, specie durante il periodo estivo, si trova a fronteggiare lo strapotere di Ischia con migliaia di arrivi giornalieri di passeggeri e auto e pochissimi posti disponibili a bordo dei mezzi navali in transito per “l’isola di mezzo”.

In attesa di leggerVi a breve, chiediamo scusa per il disturbo e porgiamo distinti saluti”.

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