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Merci a rilento, nuovo caso sulle vie del mare

In una nota l’AICOM lamenta il fatto che a seguito di un guasto alla Maria Buono, le corse da e per Pozzuoli vengano garantite dalla Nereide che ha una capacità di carico decisamente inferiore causando disservizi e ritardi. E così…

Nuove nubi fosche si addensano sulle vie del mare, ancora alle prese con una serie di problemi logistici e strutturali da risolvere anche con l’inizio del nuovo anno solare. Stavolta a sollevare il caso è l’AICOM, l’associazione dei commercianti presieduta da Marco Laraspata, che agli organi di informazione ed alle autorità interessate dalla vicenda ha indirizzato una nota avente ad oggetto “Sostituzione motonave Benito Buono, richiesta incontro urgente”. Nel testo, un vero e proprio appello, una sorta di SOS, si comprendono meglio i motivi della protesta. Si legge che infatti che l’AICOM “con la presente rimarca quanto già segnalato dalla New ATEC che, in data 27 dicembre 2025, a partire dalla corsa delle ore 2:30, a seguito di un’avaria alla motonave Maria Buono, la Società Medmar ha disposto la sostituzione con la motonave Benito Buono, la quale ha effettuato le seguenti partenze da Ischia: 4:30, 8:10, 11:10, 15:00; e da Pozzuoli: 6:25, 9:40, 13:30, 16:30. Successivamente, su tali tratte è stata immessa in linea la motonave Nereide, la cui capacità di carico è di circa 10 motrici, contro le 20 della Benito Buono. Tale sostituzione risulta evidentemente inadeguata rispetto alle esigenze operative dell’isola. I nostri associati, pur prenotando con largo anticipo, si trovano quotidianamente impossibilitati a imbarcarsi, restando in banchina per ore, con gravi ripercussioni sull’intero comparto produttivo isolano”.

Insomma, una filiera che dovrebbe viaggiare ad una certa velocità e che invece si trova giocoforza ad essere rallentata. Ecco perché dall’associazione arriva una richiesta chiara ed inequivocabile: “Alla luce di quanto sopra, riteniamo che la soluzione più opportuna sia l’immediata immissione in linea della motonave Giulia d’Abundo, attualmente in disarmo nel porto di Napoli. Tale unità, con capacità di carico analoga a quella della Maria Buono e della Benito Buono, risulterebbe pienamente idonea a garantire la continuità del servizio e a soddisfare le esigenze di trasporto merci da e per l’isola. Ricordiamo che in passato, situazioni analoghe hanno generato forti tensioni nei porti di Ischia e Pozzuoli, a causa della mancata effettuazione delle corse e dell’insufficiente capacità delle unità impiegate. Considerato che la Maria Buono dovrà presumibilmente restare ferma per lavori di manutenzione per almeno tre o quattro mesi, chiediamo con urgenza che la Società Medmar e le Autorità in indirizzo valutino la sostituzione della Nereide con la Giulia d’Abundo, al fine di evitare ulteriori disagi e criticità. Fiduciosi in un pronto riscontro e in un intervento risolutivo, porgiamo distinti saluti”.

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