CRONACAPRIMO PIANO

Trasporto rifiuti, costi alle stelle e corse che saltano: Castagna scrive a Prefetto e Procura

Non soltanto le tariffe da alcuni mesi raddoppiate ingiustificatamente, adesso arrivano anche i disagi legati alle condizioni dei traghetti che non raggiungono la terraferma. E così il sindaco di Casamicciola si appella alle autorità competenti

Quello che sta succedendo da qualche giorno sull’isola d’Ischia, e in particolare a Casamicciola, ha davvero dell’incredibile. Fatti e circostanze che davvero rappresentano un qualcosa di surreale, e che pure succede davvero. Nel silenzio generale, almeno fino ad ieri, a parte un esposto e qualche scambio epistolare (di cui riferiamo in un servizio a parte) e di un interessamento dei carabinieri della Compagnia di Ischia, che in piena estate hanno chiesto una serie di informazioni per fare luce su vistose anomalie, tanto vistose da non poter proprio passare sottotraccia.

Adesso, però, la misura è evidentemente colma e così il sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, ha deciso di prendere carta e penna e indirizzare una pesante nota a Prefettura, Procura della Repubblica, Guardia di Finanza di Ischia, Capitaneria di Porto di Napoli, Circomare Ischia, Locamare Casamicciola, presidenza della giunta regionale della Campania e dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), Antitrust e per conoscenza alla CO.TRA.SIR, il consorzio che si occupa del trasporto via mare dei rifiuti isolani in terraferma, che poi di fatto è il vero destinatario degli strali dell’ingegnere e primo cittadino del Comune termale che proprio non le manda a dire.

«COSTI ALLE STELLE, COLPA DEL MONOPOLIO»

L’oggetto della missiva firmata da Castagna è già abbastanza esplicito: “Situazione trasporto rifiuti solidi urbani in terraferma – Reiterate criticità e ingiustificato aumento delle tariffe, richiesta intervento urgente”. Un mix insomma tra problematiche vecchie, ed incredibilmente mai risolte e nemmeno mai giustificate da chi le ha messe in atto in maniera quanto meno “ardimentosa” e nuova, che rischiano davvero di mettere in ginocchio un’intera isola per colpe altrui. Il sindaco di Casamicciola esordisce così: “Con la presente il sottoscritto porta a conoscenza delle SS.LL. una situazione divenuta ormai incresciosa e non più sostenibile. Come è noto il di trasferimento dei rifiuti solidi urbani dall’isola d’Ischia verso la terraferma viene svolto per il tramite del consorzio denominato CO.TRA.SIR, subentrato nelle mansioni alla società Traspemar, che precedentemente effettuava il servizio. Ebbene come è stato più volte segnalato con dettagliati esposti anche a cura della AMCA srl – società municipalizzata che si occupa della raccolta dei rsu sul territorio comunale – dal momento in cui è subentrato il predetto consorzio le tariffe sono misteriosamente e incredibilmente raddoppiate, con un aggravio di costi difficilmente sopportabili per le aziende che certo nelle loro previsioni di spesa non potevano tenere conto di una tale variazione delle tariffe. Favorita, va sottolineato, anche dal fatto che l’unione di più soggetti in un consorzio ha riportato anche il mercato in una situazione di monopolio che certo non ha giovato alla concorrenza precedentemente in essere, che se non altro riusciva a ‘calmierare’ i prezzi”. Chiaro il riferimento di Giovan Battista Castagna ai cosiddetti “tiemp bell e na vot” (nemmeno così lontani) nei quali la presenza di due compagnie di navigazione ad occuparsi del servizio aveva consentito addirittura di avere tariffe leggermente al ribasso, quasi una manna caduta dal cielo di questi tempi.

«MEZZI OBSOLETI INCAPACI DI RAGGIUNGERE LA TERRAFERMA»

Nel passaggio successivo il sindaco casamicciolese rincara la dose ed aggiunge: “Orbene, è il caso di rammentare che a fronte di una vorticosa crescita (superiore al 100%) delle tariffe non ha mai fatto seguito un miglioramento del servizio offerto ai Comuni dell’isola d’Ischia, anzi lo stesso è andato via via peggiorando fino a creare un vero e proprio allarme sociale sul territorio. Negli ultimi giorni, infatti, la vetustà dei mezzi incaricati di trasportare gli automezzi della N.U. in terraferma ha creato situazioni paradossali come la mancata partenza nottetempo (a causa di condizioni meteo certamente non proibitive per navi minimamente all’altezza, come testimoniano le corse regolarmente svolte da altri vettori), partenze decise all’improvviso e comunicate alle società con pochi minuti di anticipo (con l’assurda necessità di dover convocare il personale con pochissimi minuti di preavviso) passando per corse effettuate addirittura senza alcun avvertimento col risultato che a bordo sono saliti solo i mezzi casualmente presenti sul porto perché magari in attesa da diverse ore”. Insomma, una vera e propria anarchia ed un pressappochismo assoluto di fronte ad un servizio di primaria importanza per un paese, arricchito da un ulteriore dettaglio che davvero la dice lunga: “Ma è nella giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr) – scrive Casragna – che si è verificato un episodio che senza dubbio rappresenta una sorta di icona del disastro al quale stiamo assistendo: il traghetto della CO.TRA.SIR, dopo aver regolarmente mollato gli ormeggi, all’altezza di Procida ha fatto marcia indietro ed è ritornato nel porto di Casamicciola, presumibilmente per un guasto a un motore che pare si trascini da qualche tempo”. Un fatto questo che senza dubbio avrà costituito la classica goccia capace di far traboccare il vaso.

«UN INCONTRO IN PREFETTURA PER PORRE FINE A QUESTO SCEMPIO»

E Castagna così pian piano arriva dritto al punto: “Appare evidente che una situazione del genere non è più sopportabile e tollerabile – spiega il sindaco – soprattutto in considerazione del fatto che Casamicciola Terme ed il suo porto sopportano il peso del transito e della sosta dei camion della N:U. provenienti da tutti i Comuni dell’isola. E per questo non soltanto l’ente non si vede riconosciuto alcun beneficio in termini di tariffa agevolata per il trasporto marittimo, ma addirittura in molte circostanze deve sopportare il disagio – anche di natura igienico-sanitaria, oltre che di immagine – di dover sopportare per lunghe, lunghissime ore, una numerosa coda di automezzi dei rifiuti, con l’area portuale che, giova ricordarlo, si trova in pieno centro ed è oggetto nell’arco della giornata di un continuo flusso di passeggeri in arrivo e in partenza oltre che di svariati veicoli e mezzi di locomozione. A questo punto si chiede un deciso ed autorevole intervento delle SS.LL. per discutere dell’assurda controversia in un tavolo tecnico in cui il consorzio dia spiegazioni (laddove possano essercene) relativamente ad un comportamento assolutamente ingiustificato e palesemente ‘contra legem’ e oltre che per risolvere criticità ed inconvenienti di natura strutturale del consorzio incaricato di svolgere il servizio”.

IL MONITO: «CINQUE GIORNI, POI CASAMICCIOLA “CHIUDERA’” AI CAMION NU»

Parole ed accuse pesanti, chiare e inequivocabili: a questo punto chi si è macchiato del raddoppio delle tariffe ne renda conto dinanzi all’ufficio territoriale di governo e laddove necessario anche nelle altre sedi. Anche perché, come ricorda sempre Giovan Battista Castagna, i problemi sono anche di altra natura. “Giova ricordare altresì che l’aumento delle tariffe per il trasporto marittimo non è più sostenibile per l’ente che sarà costretto a rimodulare il costo del servizio N.U. con un aggravio di costi decisamente pesante a carico dei cittadini, dal momento che la ‘voce’ in questione incide in maniera incisiva sul ruolo complessivo. Inoltre il mancato e puntuale trasporto in terraferma dei rifiuti rischia di provocare una vera e propria paralisi con conseguenze per il territorio facilmente immaginabili. Ecco perché ritengo non più procrastinabile un intervento deciso e autorevole delle autorità in indirizzo, ciascuna per quanto di competenza”. E poi arriva la conclusione, che non promette nulla di buono ma che rappresenta di fatto un qualcosa di inevitabile: “Con l’occasione si comunica altresì che, trascorso il termine di cinque giorni dal ricevimento della presente, il sottoscritto – nelle sue vesti di autorità sanitaria locale in base a quanto disposto dalle normative vigenti ed a tutela della salute pubblica – si vedrà costretto ad emettere apposita ordinanza per vietate il transito degli automezzi della N.U. sul territorio comunale atteso che una serie di disservizi rischiano di provocare anche una pericolosa emergenza”. Un modo questo per coinvolgere forse sulla delicata questione anche i colleghi sindaci degli altri cinque Comuni isolani, dai quali forse in quel di Casamicciola si sarebbero aspettati un maggior interessamento. Adesso vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.

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