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Travolto dal bus EAV, paura a porto d’Ischia

Panico e tensione nel primo pomeriggio di ieri a Piazza Trieste e Trento dopo che un autista dell’azienda di trasporto pubblico è rimasto vittima di un brutto incidente: per fortuna nulla di irreparabile

Un incidente che poteva finire molto male, tra l’altro con un mezzo davvero sfigato e che vanta un precedente specifico, roba da tenersi alla larga almeno per gli amanti della scaramanzia. Fatto sta che nel primo pomeriggio di ieri a porto d’Ischia, presso il capolinea della Eav Bus in Piazza Trieste e Trento, si è temuto davvero il peggio per la sorte di un autista ed impiegato dell’azienda che si occupa del servizio di trasporto pubblico su gomma, che alla fine – considerato il preoccupante quadro che si è presentato agli occhi di testimoni e soccorritori – se l’è cavata pure abbastanza bene.

E’ successo tutto all’improvviso. Un pollicino dell’Eav, affidato nello specifico alle cure di Tommaso Maggio, all’improvviso si è reso artefice di una perentoria accelerazione nel corso della quale il veicolo non soltanto ha colpito un altro mezzo nel piazzate ma ha anche centrato lo sfortunato Antonio Monti, 62 anni, sempre dipendente ed autista della società, che è rimasto praticamente incastrato sotto al pulmino con una gamba praticamente intrappolata sotto una ruota.

Un pollicino accelera all’improvviso e centra Antonio Monti, che resta sotto il mezzo di trasporto con una gamba intrappolata da una ruota. Liberato e condotto al Rizzoli, è stato giudicato guaribile in trenta giorni. I carabinieri hanno aperto un’indagine e informato l’autorità giudiziaria

Non appena ci si è resi conto della gravità dell’accaduto, immediatamente sono scattati i soccorsi e sul posto sono giunti i vigili del fuoco, chiamati ad estrarre l’uomo dalla scomoda e pericolosa situazione nella quale si trovava, oltre ai carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal cap. Angelo Pio Mitrione, con i militari del Nucleo Operativo Radiomobile cui sono state demandate le operazione e adesso le successive indagini per chiarire dinamica ed eventuali responsabilità dell’accaduto. A porto d’Ischia, ovviamente, anche i sanitari del 118 con tanto di ambulanza per prestare i primi soccorsi del caso al malcapitato una volta portata a compimento la sua estrazione. Volontari della Protezione Civile, poi, hanno provveduto a bloccare il traffico che dalla rotonda Piaggio giungeva al porto attraverso via Baldassarre Cossa, per evitare di complicare ogni operazione di soccorso.

Alla fine tutto è finito per il verso giusto, con il Monti che è stato liberato e condotto all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Qui è stato visitato e sottoposto a tutti gli accertamenti del caso: ha riportato ferite di varia natura ed una prognosi che lo ha giudicato guaribile entro trenta giorni, insomma nulla di drammatico se si consideri che di fatto si è trovato quasi nella condizione di fare l’uomo sandwich tra due autobus di linea. Alla fine anche il traffico veicolare è stato riaperto così come la circolazione dei bus ha ripreso ad essere lineare dopo avere accusato qualche comprensibile ritardo e disservizio specialmente nella fascia oraria in prossimità del brutto incidente. I carabinieri hanno redatto una dettagliata relazione di servizio che è stata ovviamente trasmessa alla Procura della Repubblica di Napoli. Ma dicevamo del mezzo cui spetta l’oscar della sfiga: ebbene lo stesso Pollicino, come ricorderanno i lettori più attenti, finì contro il muro di fronte allo stabilimento degli autobus qualche tempo fa, rischiando addirittura di finire di sotto. Che dire, una benedizione proprio non ci starebbe male.

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Un commento

  1. Una benedizione può anche andare bene, non si nega a nessuno, ma una squadra di bravi meccanici forse è più indicata. Credo che si debba indagare per tentata strage a carico di chi ha permesso l’utilizzo del mezzo, visto il precedente guasto. Questa è manifesta incapacità o dolo bello e buono. Ripeto, a mio parere, bisognerebbe indagare bene.

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