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Tre mesi di CAS anticipati e via dagli alberghi, c’è l’ok di Schilardi

Il commissario per la Ricostruzione risponde favorevolmente alla richiesta formulatagli dal sindaco Castagna che l’aveva ricevuta dagli sfollati ancora alloggiati presso le strutture ricettive. E adesso l’assistenza alberghiera dovrebbe davvero essere ai titoli di coda

Attenzione, perché forse ci siamo per davvero. La resistenza di uno sparuto gruppo di “irriducibili”, per lo più affittuari prima del 21 agosto 2017 e non proprietari di immobili (e ci vuole poco a capire che non è la stessa cosa) potrebbe crollare a breve ponendo così gli stessi in condizione di mettersi “l’anima in pace” e lasciare gli alberghi nei quali sono ininterrottamente ospitati dal giorno successivo a quello in cui ci fu il drammatico evento sismico che sconvolse l’isola d’Ischia e il territorio di Casamicciola in particolare.

Come è noto nelle ultime settimane si sono svolti ben due sit in di protesta all’esterno del Capricho con alcuni sfollati che protestavano perché non volevano assolutamente lasciare le strutture dove erano alloggiati dal momento che – a loro dire – risultava impresa davvero ardua riuscire a trovare un’abitazione in fitto. In entrambi i casi ci sono stati incontri col sindaco Giovan Battista Castagna ma l’attività di mediazione non aveva portato ad alcun punto di incontro. O meglio, sì. Alcune persone avevano fatto osservare al primo cittadino di essere pure disposti a lasciare gli hotel dove erano alloggiati ma a patto che avessero ricevuto tre mensilità di CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione, che riceveranno in luogo dell’assistenza alberghiera) anticipate per poter far fronte alle eventuali richieste di garanzia da parte dei proprietari di immobili disposti a cederli in fitto.

Una proposta che non aveva affatto scoraggiato Castagna il quale – dopo essersi detto disponibile con i suoi interlocutori ad intercedere in tal senso presso il commissario alla Ricostruzione – aveva indirizzato una nota al Prefetto Carlo Schilardi, facendo la richiesta di cui sopra. Ebbene, adesso è giunta la risposta del commissario, sotto certi aspetti sorprendente e che manifesta in maniera evidente anche la sua volontà di chiudere definitivamente il capitolo legato all’ospitalità nelle strutture ricettive. Al sindaco casamciciolese è infatti pervenuta via pec la nota di Schilardi (avente ad oggetto proprio “Richiesta mensilità CAS anticipate” nella quale si legge testualmente: “Si dà riscontro alla nota n. 5218 del 22 maggio u.s. di pari oggetto con la quale, al fine di venire incontro alle esigenze rappresentate da alcune famiglie proprietarie di abitazioni danneggiate e già ospitate nelle strutture alberghiere, la S.V. ha chiesto di erogare un’anticipazione, pari a tre mensilità del CAS loro spettante, a parte dal 1 maggio 2020. Questo commissariato, in accoglimento dell’istanza in parola, attese le motivazioni di ordine etico addotte, si rende disponibile ad erogare l’anticipazione di che trattasi, fermo restando che si dovrà conseguentemente procedere ad effettuare una trattenuta mensile a recupero della somma anticipata, spalmandone l’importo in massimo dodici mensilità”.

Insomma, massima disponibilità da parte del Prefetto, che non solo dà il suo nulla osta all’erogazione, ma consentirà anche di recuperare l’anticipazione in dodici mesi a rate e non lasciando dunque a “secco” i beneficiari del contributo autonomo di sistemazione per sessanta o novanta giorni. Insomma, adesso davvero non ci sono più alibi per chiudere la partita, dal momento che ai reticenti a lasciare l’albergo è stato concesso anche un beneficio che francamente crediamo vanti pochi precedenti. Nessun dubbio nel voler sostenere che – di fronte ad altre obiezioni di varia natura – ci troveremmo evidentemente dinanzi ad un atteggiamento pretestuoso e non più giustificabile.

Castagna aveva scritto al suo interlocutore proprio a seguito dell’ultima protesta avanzata da alcuni sfollati, che avevano avanzato la richiesta di cui sopra, formulandola in maniera decisamente perentoria: “Illustrissimo Commissario Schilardi, Vi rappresentiamo che sussiste un’oggettiva difficoltà da parte di un gruppo di persone che beneficiavano dell’assistenza alberghiera cessata come per legge il 18.05.2020 a far fronte alla richiesta da parte dei proprietari di immobili dell’anticipazione delle 3 mensilità come anticipazione di fitto. E’ in itinere ed in fase di ultimazione la presentazione delle istanze per poter accedere al Contributo di Autonoma Sistemazione da parte degli ex ospiti delle strutture alberghiere. Per quanto sopra, si chiede che questa Struttura valuti la possibilità di erogare anticipatamente almeno n. 3 mensilità del suddetto contributo, secondo lo specifico diritto spettante ai richiedenti. Si provvederà a trasmettere quanto più celermente possibile le istruttorie dei nuclei familiari già alloggiati nelle strutture alberghiere che hanno fatto richiesta del Contributo di Autonoma sistemazione”.

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