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Tre spicchi dal Gambero Rosso per il pizzaiolo ischitano Marco Manzi

Da Ischia a Firenze dove ha aperto la sua pizzeria – Bistrot Giotto, «portare questa vittoria a casa è come la prima volta. La guida è uno slancio che ci permette di fare sempre meglio, soprattutto per i nostri clienti»

Si riconferma per il terzo anno consecutivo nella guida alle migliori pizzerie d’Italia del Gambero Rosso. Lui è Marco Manzi, ischitano doc che ha aperto da qualche anno la sua pizzeria in Toscana. Ieri pomeriggio, al Circolo Canottieri di Napoli, la presentazione ufficiale della guida Pizzerie d’Italia 2020 del Gambero Rosso che fotografa un’immagine della pizzeria contemporanea del nostro paese, con le sue mille sfaccettature, le nuove e le vecchie tendenze, le rivelazioni, i giovani che si fanno largo e i grandi nomi del mondo pizza.

La Guida è frutto di un anno di ricerche e valutazioni dei suoi ispettori, che hanno assaggiato e hanno dato un voto alle pizzerie -in base a lievitazione, farine, materia prima e cottura – selezionando le eccellenze per ogni categoria.E il giovane e talentuoso Marco guadagna i Tre Spicchi nella categoria Pizza napoletana insieme a pizzerie come Sorbillo, 50 Kalò e i fratelli Salvo, nomi che rientrano tra i Gota della pizza napoletana.«Essere riconfermato per la terza volta consecutiva – ha dichiarato Marco subito dopo la presentazione – è sempre una grande emozione. Ogni anno è portare la vittoria a casa proprio come se fosse la prima volta. La guida è uno slancio che ci permette di fare sempre meglio, soprattutto per i nostri clienti. L’impegno che ci mettiamo è mosso soprattutto dalla passione. Non è per tutti dedicare la gran parte della giornata in una pizzeria con il solo scopo di migliorarsi, di fare meglio.

E come dicevo, è soprattutto la passione a muovere i fili, è soprattutto mettendoci passione che le soddisfazioni arrivano.Ho parlato al plurale perché dietro la mia figura ho un grande staff di cui posso fidarmi ciecamente. Questo premio, infatti, è anche frutto del loro grande lavoro e della loro grande creatività».Quest’anno sono 72 i Tre Spicchi divisi tra le categorie «pizza napoletana» (33 premiati), «italiana» (la pizza nelle varianti regionali, 15 premiati) e «pizza degustazione» (con ingredienti gourmet 24 premiati), e 8 le Tre Rotelle: il massimo per chi propone la pizza in teglia.A gennaio 2018 ricevette, dalla città di Firenze la nomina di “big” della pizza napoletana in città. “Ognuno col proprio stile e le sue peculiarità, questi otto pizzaioli sono un vanto e un patrimonio per l’intera città”, questa la dichiarazione degli organizzatori dell’iniziativa che scelsero i premiati in base a una serie di criteri, a partire dallo stile napoletano della loro pizza – morso corto, soffice ma non gommosa – fino al riconoscimento ottenuto da almeno una guida gastronomica.

Obiettivi futuri? Primo fra tutti perfezionare la sua attività di pizzeria itinerante, da dove arrivano molte soddisfazioni soprattutto dal settore ‘wedding’ toscano. «La novità di quest’anno – ci svela, però, Marco – è un piccolo localino che spero possa diventare il mio piccolo fiore all’occhiello. Scuola di giorno, sala degustazione privata di sera. Per ora è tutto work in progress!». Marco Manzi, Classe ’90, nato pasticciere, e divenuto poi pizzaiolo conquistò oggi si riafferma nella guida del Gambero Rosso. Il suo maestro è Franco di Massa dello Chalet Primavera, e dopo qualche mese sotto la sua guida, decise di aprire la sua prima pizzeria a Forio. Da Ischia è andato via per amore, la fidanzata Jaclyn studia proprio lì a Firenze dove, a giugno 2017, è nata la pizzeria Giotto, come il creatore del cerchio perfetto e cosa c’è di più perfetto di una bella pizza che porta una firma ischitana? Chapeau!

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