Tribunale, stavolta è proroga in anticipo
Il governo ha ufficialmente prorogato fino al 31 dicembre 2026 l’operatività della sezione distaccata di Ischia: la decisione giunta nei giorni scorsi di fatto anticipa l’ormai imminente stabilizzazione del presidio giudiziario
Per una volta, la proroga non arriva sul filo di lana. Il destino della sezione distaccata del Tribunale di Ischia si fa più stabile, concreto, rassicurante. Nessuna corsa contro il tempo, nessuna attesa spasmodica dell’ultima pagina del Milleproroghe: con il Decreto-legge Giustizia approvato il 4 agosto 2025, il presidio giudiziario isolano viene ufficialmente prorogato fino al 31 dicembre 2026, con effetti operativi estesi al 1° gennaio 2027. Un cambio di passo netto, che segnala come il tribunale di Ischia non sia più visto come un’eccezione da tamponare, ma come una presenza da tutelare e strutturare nel tempo. La norma, contenuta nel provvedimento omnibus del Ministero della Giustizia, mira a garantire continuità a tutti quei presidi che, soprattutto nelle aree disagiate o insulari, rappresentano un servizio essenziale. Il rinvio dell’attuazione di alcune riforme, come quella del nuovo tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie, ha dato spazio anche alla proroga delle sezioni distaccate: tra queste, Ischia figura come presidio simbolico. Una realtà che ha saputo resistere nel tempo, sostenuta da un’intera comunità forense e civile, e che ora guarda avanti con più certezze.
Nel provvedimento si legge chiaramente: la proroga ha carattere generale per tutte le sezioni insulari già precedentemente salvaguardate, ma nel caso ischitano la portata è tutt’altro che ordinaria. La continuità è stata garantita non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello simbolico. Il Tribunale di Ischia non è più “a rischio”, ma “in marcia”.
Ma il vero punto di svolta è arrivato nelle scorse settimane, quando il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di disegno di legge per il ripristino definitivo della sezione distaccata sull’isola. Secondo quanto riportato da Il Mattino, si tratta di un passaggio storico. Non una semplice proroga, dunque, ma un ritorno formale e giuridicamente fondato della sede giudiziaria ischitana nel quadro dell’organizzazione giudiziaria nazionale.
La proposta, ora destinata all’iter parlamentare, rappresenta un riconoscimento ufficiale dell’importanza strategica del presidio. Dopo anni di incertezze, ricorsi, mobilitazioni, istanze e battaglie legali, arriva dal Governo un segnale chiaro: Ischia merita il suo tribunale. E lo merita non per concessione, ma per necessità giuridica, sociale e territoriale.
Quello che sembrava un traguardo difficile da raggiungere oggi appare vicino. Una prospettiva concreta che restituisce dignità al lavoro dell’avvocatura locale, ai cittadini, alle istituzioni dell’isola che, senza clamore, hanno tenuto accesa la luce del diritto anche quando tutto sembrava spegnersi.
Dal Milleproroghe alla legge di ripristino: Ischia passa dalla resistenza alla ricostruzione. E il Tribunale torna, finalmente, ad essere casa.





Azz … ci siete..