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Tribunale sull’isola, c’è l’ok del Governo

di Marco Gaudini

 

ISCHIA – Sono stati due giorni di vera e propria “passione”, quelli che hanno vissuto insieme, gomito a gomito una delegazione degli avvocati isolani e i Sindaci dell’isola. Due giorni fondamentali e determinanti nel percorso che dovrà portare alla stabilizzazione della Sezione Distaccata del Tribunale sull’isola d’Ischia. Sono lontani i tempi quando soffiava un vento di “guerra” tra gli amministratori pubblici e gli avvocati ischitani. Infatti proprio grazie all’impegno dei sei Sindaci, con il Comune di Ischia in testa, e alla tenacia e caparbietà degli avvocati isolani, rappresentati dal Presidente dell’Assoforense, Francesco Cellammare, sembra che oggi, si sia aperto più di uno spiraglio, e molto probabilmente, presto arriverà la soluzione più o meno definitiva. Ne è convinto il Presidente dell’Associazione Forense dell’Isola d’Ischia, l’avvocato Cellammare, che ha partecipato sia all’incontro tenutosi martedì a Napoli, con il Presidente del Tribunale di Napoli, sia mercoledì, all’incontro con il Sottosegretario, il prof. Claudio De Vicenti. Quello a Palazzo Chigi, con il rappresentante del Governo, è stato certamente una passaggio molto importante nella strada che conduce alla stabilizzazione del Tribunale sull’isola. «Siamo moderatamente ottimisti – ha detto subito dopo l’incontro proprio l’avvocato Cellammare – è stato un incontro molto positivo, nel quale abbiamo potuto constatare l’interesse del Governo e del Sottosegretario, in merito alla tematica del salvataggio delle Sezioni distaccate per le isole, non solo di Ischia, ma anche di Lipari ed Elba. Infatti ho subito contattato i miei colleghi per dargli la bella notizia. Si è evidenziato nel corso dell’incontro – ha aggiunto l’avvocato Cellammare – soprattutto quelli che sono gli aspetti economici di questa vicenda, essendo, poi il Prof. De Vincenti un’economista più che un giurista. Ed in effetti, sono proprio gli aspetti di natura economica finanziaria, che rendono molto vantaggioso mantenere questi presidi sulle isole. In quanto se noi oggi dovessimo calcolare, con i revisori dei conti degli enti locali e stabilire quanto ci costa mandare i tecnici comunali ed i vigili per intere giornate sulla terraferma, sguarnendo inoltre anche gli uffici comunali, tutto ciò evidentemente costerebbe molto di più rispetto al mantenimento della Sezione Distaccata dell’isola. Abbiamo pertanto inteso sottolineare – continua l’avvocato Cellammare – che anche nella Riforma della geografia giudiziaria e nella Legge delega, vi era la clausola di invarianza finanziaria, quindi qualsiasi tipo di intervento non avrebbe dovuto portare un aggravio alla spesa pubblica o addirittura prevederne un risparmio. Visto che per spesa pubblica si intende in linea generale anche quella degli enti locali, è evidente il sacrificio che si impone ad una popolazione di 70.000 abitanti che diventa di 300.000 durante la stagione turistica ed il sacrificio che si impone alle amministrazioni, anche dal punto di vista finanziario. Pare quindi che su questa lunghezza d’onda sia orientato anche il Governo e ci sia tutto l’interessamento da parte del Sottosegretario per la risoluzione del problema».

Avvocato sono già chiari i tempi di questo percorso?

«Questo aspetto non è ancora chiaro, ma c’è però sicuramente un’importantissima novità. Il Ministero della Giustizia ha infatti espresso parare favorevole del Ministro Orlando, e non solo anche quello del Ministro Maria Elena  Boschi, ai rapporti con il Parlamento, circa proprio la permanenza dei presidi giudiziari sulle isole. Non sappiamo adesso il tutto tra quanto tempo avverrà, noi ci auguriamo, comunque che il percorso si delinei entro la fine dell’anno. Che sia proroga o stabilizzazione, meglio che avvenga entro la fine dell’anno».

Qual è la sua “sensazione” su questa vicenda? Ha parlato di cauto ottimismo, ma forse siamo più che vicini ad una soluzione?

«Come ha detto il precedente Presidente dell’Assoforense, l’avvocato Gianpaolo Buono, “siamo risalti dalla polvere agli altari”, e questo ci consola. A parte le frasi il percorso già tracciato dovrebbe portarci presto ad una soluzione e ripeto noi auspichiamo che il tutto avvenga entro fine anno. Come noi auspichiamo anche un’altra cosa, che quella pietra miliare, fondante della giustizia,  che è il Giudice del Lavoro, ritorni a Ischia al più presto, proprio per tutelare le fasce più deboli della società» – ha concluso l’avvocato Cellammare.

 

 

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