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CRONACA

«Troppa gente in strada», si pensa a zone rossa nelle giornate a rischio

E anche il governatore De Luca lancia l’allarme: «Col Natale apriremo le porte ad altri 10mila morti»

Le tantissime persone che hanno affollato le strade di tutte le città non sono passate inosservate. Le prime avvisaglie di ciò che potrebbe accadere nei prossimi giorni con l’avvicinarsi del Natale ed il rallentamento delle restrizioni sono “arrivate” anche a Roma, da dove flirtano possibilità di provvedimenti estremi. Sia ben chiaro: la Campania è in zona arancione. È possibile circolare liberamente all’interno del proprio Comune anche per fare shopping. Ed a 10 giorni dal Natale ci sta tutto. Nel contempo, secondo quanto riporta l’Ansa, infatti, il governo sta valutando un irrigidimento delle misure anticontagio nei giorni festivi e prefestivi: l’idea è quella di rendere tutta l’Italia zona rossa o arancione nelle giornate più a rischio, permettendo però un allentamento per i piccoli Comuni.

Si valuta una deroga che dia, a chi abiti in paesi sotto i 5000 abitanti, la possibilità di spostarsi entro i 30 chilometri. È quanto si apprende da fonti di governo al termine della riunione dei capi delegazione. L’ipotesi è adottare norme omogenee in tutta Italia, con un irrigidimento delle disposizioni come annunciato anche dalla Merkel in Germania, per evitare la terza ondata. Non si sarebbe entrati nello specifico delle misure, anche perché si vuole attendere l’incontro previsto con il Cts. Domenica sera, poi, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ospite di ‘Che tempo che fa’ da Fabio Fazio ha ribadito la sua idea: «Se allentiamo le restrizioni per Natale rischiamo altri 10mila morti per Covid». «Dobbiamo parlare con i nostri concittadini un linguaggio di verità: per tutti noi non vivere il Natale come sempre è una grande sofferenza, ma se vogliamo godere il calore di Natale quest’anno apriremo le porte delle terapie intensive a metà gennaio e le porte dei cimiteri per altri 10mila decessi per Covid».

Come al solito, con un linguaggio crudo e diretto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ospite a Che tempo che fa su Rai 3. «Parliamo con grande brutale chiarezza, altrimenti non ci capiamo. Se non abbiamo rigore in queste due settimane decisive, avremo una terza ondata ancora più virulenta di quella che abbiamo conosciuto, per due ragioni: perché apriamo le scuole e perché a fine dicembre inizio gennaio avremo il picco dell’influenza stagionale. Se ci troviamo con il picco dell’influenza, le scuole aperte e il contagio che riprende noi avremo una situazione davvero estremamente pesante», ha aggiunto De Luca. Il presidente della Regione ha poi parlato della possibilità di apertura tra i piccoli comuni. «Se il Governo decide di lasciare la mobilità per i comuni sotto i 5mila abitanti, a mio parere dobbiamo aprire a Palazzo Chigi una sezione di psichiatria democratica, perché davvero andiamo al disastro – ha dichiarato – Non mi si dica, per l’amor di Dio, ‘apriamo la mobilità nei piccoli comuni’. Sapete quanti sono i piccoli comuni sotto i 5mila abitanti in Italia? Sono il 70% dei comuni, 10 milioni di abitanti. Se apriamo la mobilità a 10 milioni di abitanti non ci sarà più nulla da fare, perché avremo una ripresa drammatica di contagio a gennaio».

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