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«Troppo covid, “no” al ritorno a scuola»

Levata di scudi degli studenti di diversi istituti superiori che hanno lanciato la “crociata” per proseguire in DAD per il numero di contagi ritenuto elevato. Fin qui Ferrandino e Castagna, i sindaci compulsati, non hanno adottato alcun provvedimento. E al Liceo Ischia la diatriba scatena anche l’incidente diplomatico

Un’iniziativa arrivata da più parti, che ma nella giornata di ieri non ha fatto breccia. E difficilmente avrebbe potuto essere diversamente, dal momento che non esistono i presupposti. E’ stato un sabato caratterizzato da gruppi più o meno numerosi delle scuole superiori ischitane che si sono parati di traverso dinanzi all’ipotesi di ritornare tra i banchi di scuola nella giornata di domani: troppi contagi in giro, questa era la “motivazione” che ha portato ad una giornata davvero turbolenta, soprattutto tra le immancabili chat di studenti e genitori. E tutti gli istituti hanno più o meno partecipato a questa crociata: si erano mossi alcuni studenti dell’Istituto Alberghiero, ma il dirigente scolastico Mario Sironi ha tirato dritto per la sua strada comunicando la ripresa ufficiale delle lezioni in presenza ovviamente secondo le modalità e direttive impartite dal governo centrale. Da Fondobosso a via Morgioni, dove insiste il Liceo Ischia all’interno del Polifunzionale, le turbolenze sono addirittura aumentate e si è vissuta una giornata davvero particolare con un botta e risposta tra una delegazione di studenti “rivoltosi”, la dirigente scolastica Assunta Barbieri e la presidente del consiglio d’istituto Daniela Scotti.

Le ostilità si aprono di buon mattino quando sulle chat whatsapp con un “passaparola” reso velocissimo dalle moderne tecnologie veniva pubblicato questo messaggio: “Noi, studenti del Liceo Statale Ischia, avendo analizzato il grave scenario epidemiologico nel quale si figura la nostra isola con oltre 100 positivi; considerando che a 175 casi dovrebbe essere decretata la zona rossa; tenendo presente che il contagio si pronostica in ascesa. avendo già informato la Preside A. Barbieri e il presidente del CDI D. Scotti, vi comunichiamo che lunedì abbracceremo una protesta contro il rientro in presenza. Gli studenti, che ne prenderanno parte, si collegheranno dalle 8:30 alle 12:30 sui rispettivi Meet di classe; se i docenti vorranno, potranno svolgere lezione regolarmente grazie ai device tecnologici offerti dalle strutture. Così facendo dimostreremo il nostro dissenso alle decisioni imposteci, creeremo un disagio non indifferente e allo stesso tempo faremo regolarmente, si spera, lezione. Questa è una protesta costruttiva e inattaccabile. In secondo luogo, procederemo a chiedere al Sindaco di Ischia, il dottor Ferrandino, un urgente confronto in sala consiliare con i rappresentanti dell’istituto Mennella e Telese, anch’essi ubicati nel Comune di Ischia. Nel confronto chiederemo con molta insistenza di garantirci il diritto alla salute e di firmare un’ordinanza nella quale, per valido rischio di contagio Covid, le scuole superiori resteranno chiuse per il prossimi 15 giorni e di analizzare poi la questione più in là”.

Fin qui rimostranze peraltro assolutamente non plebiscitarie, nel senso che molti studenti avevano invece dichiarato e testimoniato la loro volontà di riprendere regolarmente le lezioni in presenza. Più tardi però sarebbe arrivata una nota ufficiale del Liceo Ischia, firmata dalla dirigente Barbieri, nella quale si leggeva: “In riferimento al comunicato ‘Rientro in presenza’ diffuso dal comitato degli studenti questa mattina (ieri per chi legge, ndr), si precisa che né la scrivente né la Presidente del Consiglio di Istituto sig.ra Daniela Scotti hanno mai dato alcun consenso a quanto riportato. Si comunica, invece, che in questi momenti la dirigenza e tutto lo staff è al lavoro per garantire il rientro in presenza la prossima settimana, rientro che avverrà in sicurezza sia per quanto riguarda le misure di contenimento epidemiologico, sia per quel che riguarda i lavori in corso presso la sede centrale di Ischia. Appena si avranno notizie ufficiali sulla riapertura delle scuole verrà diramato da questa presidenza il piano per il rientro in presenza e in sicurezza. Certa che quanto successo non si ripeterà più in futuro, si coglie l’occasione per augurare un sereno rientro a tutti gli studenti di questo liceo”.

Per quanto riguarda la politica, il faccia a faccia sollecitato al sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino non si è svolto, almeno per la giornata di ieri. Tra l’altro anche gli studenti del Mattei avevano inoltrato analoga richiesta a Giovan Battista Castagna, preannunciando al sindaco di Casamicciola che gli avrebbero chiesto di emettere un’ordinanza di chiusura delle scuole. Ma anche il primo cittadino termale per adesso è rimasto sulle sue per quanto sollecitato – pare – anche dal dirigente scolastico Gianpiero Calise. Il problema è che i primi cittadini, per poter emettere provvedimenti come quelli di chiusura dei plessi scolastici, avrebbero necessità che ci fossero fatti nuovi come ad esempio la presenza di focolai che oggettivamente in questo momento non sono visibili e presenti. Ecco perché l’impressione è che si vada dritti verso la riapertura dei plessi scolastici sulla nostra isola: ma soltanto in quel momento ci sarà la prova del nove, quando cioè ad appello effettuato capiremo chi ha raccolto l’invito a tornare tra i banchi e chi invece ha preferito rimanere trincerato tra le mura domestiche. Tutto questo mentre però in quel di Forio la situazione è praticamente all’opposto. Ma di questo parliamo in altra parte del giornale, nel consueto bollettino su quel nemico chiamato covid che proprio non ne vuol sapere di smetterla di tormentare la nostra esistenza e la nostra quotidianità.

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Beta

A mio parere l’apertura delle scuole non dovrebbe essere legata al colore della regione, quanto ad una sufficiente percentuale di vaccinati, nel comune di appartenenza dell’edificio scolastico ed in quelli contigui se trattasi delle superiori, in riferimento alle persone over 60-70-80 e categorie fragili.

Rossy

La gatta per andare di fretta fece i figli ciechi. Non aggiungo altro.

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