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Truffa alle compagnie assicurative, perquisito lo studio di un avvocato a Panza

FORIO – Una vicenda di quelle assolutamente clamorose, che risalgono a pochi giorni fa, ma di cui siamo venuti in possesso soltanto nella giornata di ieri, quando sono cominciate a filtrare le prime indiscrezioni sulle risultanze di un’indagine che viene condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli e che ha come “epicentro” la nostra isola e nello specifico il Comune di Forio. Una attività investigativa decisamente delicata, perché da una parte ci sono almeno due compagnie di assicurazione che si sono rivolte con un paio di esposti all’autorità giudiziaria e dall’altra un noto avvocato che opera all’ombra del Torrione, specializzato nel campo dell’infortunistica stradale. La storia ha inizio un bel po’ di tempo quando le società che stipulano assicurazioni per autovetture e motocicli esaminano alcune pratiche relative presumibilmente a dei sinistri la cui liquidazione desta più di qualche perplessità. Quello che avrebbe attirato l’attenzione delle società era la modalità con cui si percorreva sempre il medesimo iter – che evidentemente lasciavano più di qualche dubbio – e soprattutto perché il professionista che dal punto di vista legale era presente in detti procedimenti era sempre lo stesso.

Dopo una prima indagine interna, volta a capire quali potessero essere le anomalie, ecco che si procedeva alla segnalazione alla Procura. Che ha visionato l’esposto ricevuto ed ha deciso di vederci chiaro, e lo ha fatto con un’iniziativa clamorosa, che lascia intendere come effettivamente la denuncia quantomeno non fosse assolutamente campata per aria. E così nel pomeriggio di lunedì scorso i carabinieri della Stazione di Forio si sono recati presso l’abitazione dell’avvocato, chiedendo di seguirlo nella macchina di servizio fino allo studio professionale, ubicato a Panza. Allo stesso, ovviamente, veniva mostrato anche un decreto di perquisizione del suo ufficio firmato dal pubblico ministero chiamato a fare luca su una vicenda complessa e tortuosa nella quale il reato che andrebbe a configurarsi è quella di frode alle compagnie assicurative, giusto per lasciar intendere che non si tratta affatto di roba di poco conto. Ma l’indiscrezione più significativa che trapela è un’altra, quella che vorrebbero i militari dell’Arma uscire dallo studio dell’avvocato con una serie di documenti che sono stati sequestrati e che potrebbero fare riferimento proprio alle contestazioni ed alle presunte irregolarità avanzate dalle compagnie che hanno sporto la denuncia. Una circostanza questa che, se confermata, potrebbe complicare e non poco la situazione del professionista foriano, che potrebbe aggravarsi di qui a breve.

 

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