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CRONACA

Truffa telematica ai danni di un ischitano, denunciato palermitano

Il 47 enne dovrà rispondere di frode informatica: ecco come era riuscito a truffare un nostro anziano concittadino. L’indagine tempestiva dei carabinieri ha anche consentito di recuperare la somma illecitamente ottenuta

I carabinieri della stazione di Ischia – guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione e coordinati dal luogotenente Michele Cimmino – hanno denunciato per frode informatica un 47enne di Palermo già noto alle forze dell’ordine e dunque particolarmente avvezzo a commettere questi reati, che ha causato un bel “dispiacere” a un nostro concittadino, anche lui incauto come tanti che lo hanno preceduto in un passato più o meno recente ignorando le tante insidie che nasconde la rete. I fatti hanno inizio nello scorso mese di febbraio, quando un 75enne ischitano, navigando sul web, è stato attirato da un annuncio che prometteva guadagni in tempi brevi, con piccoli investimenti iniziali. Insomma, un messaggio almeno sulla carta apparso come un’occasione da prendere al volo e infatti l’anziano isolano ci è purtroppo cascato.

L’uomo, infatti, incurante di quello che gli sarebbe poi accaduto, ha inserito i propri dati personali per ricevere informazioni ed è stato contattato da un “consulente” che ha spiegato in che modo intraprendere l’affare. Avrebbe dovuto acquistare valuta estera o Bitcoin e da una somma di partenza di €250  – necessaria per attivare il portafogli azionario –  e avrebbe in breve tempo guadagnato migliaia di euro. E così è andata, o meglio così lo stesso è stato convinto ad accettare quello che riteneva un vero e proprio affare. Acquisita la fiducia della vittima, il finto broker ha ricevuto i 250 euro e  ha poi innalzato la posta, chiedendo di versare ulteriori 2mila per acquistare 2 bitcoin (che in questo momento quotano intorno ai 30mila euro l’uno). In questo modo, ha promesso il consulente, la vittima avrebbe guadagnato addirittura 80mila euro in poche ore.

A questo punto l’anziano ha chiesto al  suo “consulente” in che modo prelevare il 50% del denaro appena guadagnato. Il  palermitano ha quindi suggerito di pagare il “capital gain”, una tassa che gli avrebbe permesso di ritirare una somma elevata e gli ha poi chiesto di ordinare due bonifici per circa 8mila euro. Versato il denaro, il 75enne ha atteso invano l’arrivo del denaro frutto dei propri investimenti. Si è insospettito e ha presentato denuncia ai Carabinieri che – con una immediata indagine telematica – hanno rintracciato e bloccato il conto corrente sul quale erano stati dirottati i soldi. Erano finiti in una banca lituana la cui direzione, ricevuta la richiesta dei militari, ha immediatamente bloccato il trasferimento e restituito il denaro al 75enne. Da accertamenti eseguiti dai militari, il conto corrente era intestato al 47enne di Palermo che dovrà ora rispondere di frode informatica. Ma rispetto al passato, stavolta una consolazione c’è: la persona truffata, grazie alla prontezza ed alla rapidità investigativa da parte dei militari dell’Arma, non ci ha rimesso un bel gruzzoletto. E scusate se è poco…

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