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Truffe sul web, ischitani presi di mira: denunciati in quattro

Ancora una volta truffati sul web, a dimostrazione che anche gli isolani non riescono proprio ad imparare la lezione. Stavolta ad essere stati raggirati sono stati addirittura in quattro, ed altrettante le persone che alla fine sono state raggiunte dalle forze dell’ordine e deferite alla magistratura. Nel mirino sono finiti C.M. (classe 1976, residente a Napoli), G.C. (classe 1960, residente a Brescia), V.G. (classe 1980, residente a Napoli), P.C. (classe 1960, residente a Bolzano). A seguito di una serie di accertamenti incrociati condotti dagli agenti del commissariato di polizia, guidati dal vicequestore Alberto Mannelli, è stato possibile constatare che  le summenzionate persone sono i reali titolari delle carte di credito sulle quali è stato effettuato il pagamento dell’oggetto messo virtualmente in vendita ed acquistato dalle P.O. previo pagamento a mezzo  “bonifico bancario o la ricarica Postepay

Questa volta gli oggetti messi in vendita rispettivamente sui siti “PixDistribuzione.com, Mistermarket.it, SUBITO.it e KIJIJI.it” hanno colpito per lo più la classe operaia di quest’Isola in quanto gli oggetti acquistati ma mai pervenuti dovevano essere rispettivamente un motocoltivatore, una motozappa, un televisore marca Samsung ed un frigorifero marca Hotpoint. Tutti gli annunci avevano come riferimento il nome di una donna, la quale, una volta contattata mediante il numero presente in annuncio, con fare gentile ed ingenuo riusciva ad accattivare la simpatia dell’acquirente convincendo lo stesso così ad acquistare il prodotto a buon prezzo. Una volta effettuato il bonifico o la ricarica sulla carta prepagata indicata dal venditore, l’acquirente contatta il venditore per avvertirlo dell’avvenuto pagamento a quel momento il venditore, al fine di prendere tempo e svuotare il proprio conto corrente, riferisce che entro le 24 ore l’acquirente riceverà un messaggio a mezzo mail dove sarà presente il codice di spedizione col nome della relativa azienda di corriere. A quel punto entro le 24/48 l’acquirente riceve sì un codice di spedizione col relativo nome della azienda di corriere espresso, ma il codice è sempre inesistente.

 

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