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Trump non è una meteora, creerà un movimento

 

La vittoria di Trump non è stata prevista perché nessuno ha capito che Trump aveva messo in moto un movimento collettivo cioè una formazione sociale nuova che sfida le istituzioni esistenti

Trump si è battuto tanto contro il partito repubblicano come contro quello democratico. Ogni movimento collettivo, proprio perché nasce fuori e contro le istituzioni esistenti, è il fattore imprevedibile della storia. Appare all’improvviso, quando nessuno lo attende e coloro che sono al potere non si accorgono di lui e del suo avanzare finché non è troppo tardi. Nessuno ha previsto la rivoluzione francese, quella sovietica, nessuno il nazismo, nessuno il movimento studentesco o il femminismo, nessuno Solidarnosc, la rivoluzione di Khomeini, i Talebani, Al Qaida. E nessuno ha previsto il movimento a cinque stelle che è sempre stato considerato solo una trovata di Grillo. Chi partecipa, chi entra in un movimento? Essenzialmente coloro che, in seguito alle trasformazioni sociali vedono la loro posizione peggiorata, oppure quelli che, intravvedono nuove possibilità ma si vedono ostacolati, bloccati dalle vecchie elites, e dalle vecchie istituzioni. Non basta assolutamente la sofferenza, la povertà, il dolore. La gente che sta male da secoli, che è oppressa da secoli, che è affamata da secoli, non si ribella. Non si ribella perché è stata soffocata in lei ogni possibilità di speranza. Si ribella la gente che si sente tradita, abbandonata, delle caste dominanti e allora in quei cuori umiliati si risveglia il rancore, ed esplode la rivolta. Si ribella colui a cui è stato tolto ciò che aveva, ed ora vede i nemici calpestare orgogliosamente la sua terra. Tutti questi elementi li troviamo nel movimento che si è formato attorno a Trump, che infatti è stato appoggiato dagli americani tradizionali, dai lavoratori delusi e impoveriti che si sentivano minacciati dall’aumento degli immigrati dal Sudamerica e dall’Asia. Ma anche da coloro capaci di fare ma che si sentono umiliati e schiacciati dall’arroganza dei di chi detiene il potere, dai finanzieri di Wall Street e dai petrolieri, siano essi americani arabi. Per concludere ricordiamo che un movimento tende a durare a diventare una struttura permanente. Una parte di coloro che hanno votato Trump continueranno a considerarlo il loro leader.

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