IL COMMENTO Turismo: crescita, qualità e nuove sfide per il 2026

DI MARCO BOTTIGLIERI
La stagione turistica 2026 in Campania si apre con segnali complessivamente positivi, pur all’interno di uno scenario complesso e in continua evoluzione. Dalle numerose interlocuzioni avute con le diverse filiere del comparto emerge un quadro chiaro: il nostro territorio continua a esercitare un forte richiamo sul mercato internazionale, in particolare su quello di fascia alta. Le isole del Golfo, a partire da Ischia, insieme a Capri e Procida, così come la città di Napoli e la costiera sorrentina, si confermano destinazioni di grande attrattività per il turismo internazionale. In particolare, registriamo un ritorno deciso dei visitatori anglosassoni e americani, con una domanda orientata sempre più verso esperienze di qualità, servizi di alto livello e offerte integrate che coniughino cultura, benessere, enogastronomia ed eventi. Il dato più evidente riguarda proprio il rafforzamento del segmento luxury, che traina la crescita e contribuisce a ridefinire il posizionamento della Campania nel panorama turistico globale. Allo stesso tempo, però, si registra un calo della domanda interna, in linea con il trend nazionale, che impone una riflessione attenta sulle politiche di accessibilità e sulla capacità di mantenere competitiva l’offerta anche per il mercato italiano.
L’avvio della stagione è stato prudente, con prenotazioni spesso confermate a ridosso delle partenze. Un elemento di incertezza che risente inevitabilmente del contesto geopolitico internazionale e che richiede agli operatori grande flessibilità e capacità di adattamento. Le prospettive, tuttavia, restano incoraggianti, con un picco atteso nel periodo di Ferragosto. Ed è proprio su questo punto che si gioca una delle sfide principali: superare la forte stagionalità. L’obiettivo condiviso dagli operatori è quello di allungare la stagione turistica, valorizzando i mesi di spalla attraverso una programmazione più strutturata e una diversificazione dell’offerta. In questa direzione, una leva strategica ancora sottoutilizzata è rappresentata dal comparto del wellness termale, in particolare sull’isola di Ischia. Parliamo di un patrimonio unico al mondo, che può e deve diventare uno dei pilastri dello sviluppo turistico futuro. Per cogliere pienamente questa opportunità, è necessario un salto di qualità basato su alcune azioni concrete. In primo luogo, è fondamentale integrare il termalismo con l’intera filiera turistica, superando logiche isolate: le terme devono dialogare con hotel, ristorazione, incoming, eventi e turismo esperienziale, diventando parte di pacchetti strutturati e attrattivi per il mercato internazionale. In secondo luogo, occorre puntare su innovazione e riposizionamento dell’offerta, passando da un modello tradizionale a uno orientato al wellness contemporaneo: percorsi benessere, prevenzione, longevity, fitness, alimentazione sana e connessione con il paesaggio naturale. Terzo elemento chiave è la destagionalizzazione: il termalismo rappresenta uno strumento naturale per attrarre flussi nei mesi autunnali, invernali e primaverili, contribuendo a riequilibrare la domanda e a garantire maggiore continuità economica alle imprese. Infine, è indispensabile investire in promozione mirata e branding internazionale, valorizzando l’unicità delle risorse termali di Ischia nei principali mercati esteri, in particolare quelli ad alta capacità di spesa.
In questo contesto, assumono particolare rilievo alcune importanti novità sul piano istituzionale. Il lancio del nuovo Osservatorio Turistico della Campania rappresenta un passo strategico per una gestione più efficiente dei flussi. Parallelamente, la nascita di nuove DMO – in territori come Capri e Anacapri, il Cilento e l’isola di Ischia – può favorire una governance più moderna e una visione condivisa dello sviluppo turistico. La Campania continua dunque a crescere, consolidando il proprio ruolo tra le principali destinazioni italiane. Ma la crescita, per essere duratura, deve essere guidata: puntando sulla qualità, sull’innovazione e su una reale integrazione tra le eccellenze del territorio. È questa la direzione che, come Assoturismo Confesercenti, riteniamo indispensabile per trasformare le potenzialità in risultati concreti e duraturi.
* CONFESERCENTI ASSOTURISMO







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