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Turismo crocieristico, domani l’incontro de “Il Golfo delle Idee”

Si terrà domani 10 luglio alle 18.30 nella splendida cornice del Grande Albergo Manzi di Casamicciola, in piazza Bagni, l’incontro  del comitato “Il Golfo delle Idee” riguardante la possibilità di allestimento di impianti portuali per la sosta delle navi da crociera nel comune termale. Sarà il primo incontro dopo il sopralluogo effettuato dai tecnici della Fincantieri lo scorso 14 marzo, ma soprattutto dopo il dettagliato studio preliminare inviato dalla società di cantieristica con sede a Trieste. Uno studio in cui è allestita un’articolata ipotesi di restyling del porto di Casamicciola per  rendere possibile l’approdo delle cosiddette navi Cruise.  L’approdo concepito da Fincantieri prevede  il minimo impatto ambientale possibile, per l’attracco di imbarcazioni da crociera di stazza medio piccola (cioè fino a duecento metri e ottocento passeggeri), con un sistema di ormeggio poco invasivo ma efficace, allo scopo di consentire una breve sosta in condizioni di tempo stabile per le unità navali. Ovviamente il progetto prevede anche il necessario dragaggio per consentire il transito in sicurezza delle navi: la profondità minima prevista è di otto metri sul livello marino medio. Sono state anche ipotizzate le opere infrastrutturali minime a terra per la gestione del terminal crocieristico.

Tutto il progetto  si basa sull’ipotesi di utilizzare il sistema denominato «SeaWalk», frutto di un’innovativa tecnologia brevettata, che garantisce una soluzione ecologica, flessibile-mobile e riutilizzabile, costituita da una passerella pieghevole composta da quattro elementi dalla dimensione totale di circa 230 metri e dalla larghezza di circa 4,50 metri, passerella collocata su dieci pontoni allo scopo di aumentare la stabilità e di ridurre il movimento provocato dal moto ondoso. Tale configurazione consentirebbe lo sbarco delle circa 800 persone in 15-20 minuti. La passerella verrebbe azionata da un sistema di propulsione elettroidraulica, o a richiesta a batterie. Tale sistema è già stato applicato con successo presso vari approdi europei. Il comitato promosso da Ambrogio Mattera e composto da vari esponenti dotati delle necessarie competenze nei rispettivi settori, è dunque pronto a valutare collettivamente i prossimi passi da fare per avanzare nell’impegnativo cammino verso la realizzazione di un progetto che potrebbe arrecare notevoli benefici al turismo isolano.

Tra gli invitati all’incontro anche l’ingegner Giancarlo Carriero, patron del rinomato Hotel Regina Isabella e Presidente dell’Unione industriali del Turismo, che nelle scorse settimane aveva espresso numerose perplessità riguardo il progetto stesso, a partire dall’impatto che eventuali navi di grosse dimensioni con relativo elevato numero di passeggeri, passando per i modesti benefici economici apportati da un turismo di livello non eccelso. Timori a cui rispose a stretto giro uno dei componenti del Comitato promotore, il dottor Vincenzo D’Ambrosio, presidente del consiglio comunale di Casamicciola, che rassicurò l’ingegner Carriero rimarcando che sin dall’inizio il target del progetto era indirizzato verso un turismo di élite, con notevole potere di acquisto e quindi in grado di apportare ricchezza all’isola, oltre al fatto che le navi oggetto della proposta non supererebbero in ogni caso le ottocento, mille unità al massimo, in fatto di passeggeri. Fugando in tal modo i timori manifestati dall’imprenditore alberghiero che paventava lo sbarco di cinque o seimila persone.

Come già annunciato nei giorni scorsi, adesso il passo successivo che il Comitato deve affrontare è la ricerca di interlocutori realmente interessati ad affrontare i non trascurabili investimenti necessari al progetto. Ambrogio Mattera ha già rimarcato l’importanza costituita dall’attrarre gli investitori privati, mentre l’architetto Gino Sannino ha sottolineato la necessità di una seria interlocuzione con le autorità regionali, compreso il Governatore De Luca. Il sindaco Castagna da parte sua ha già avviato un dialogo col Ministero dell’Ambiente per sciogliere ogni nodo relativo all’Area Marina Protetta. Una delle linee direttive del Comitato è quella di superare in tempi ragionevoli gli eventuali impedimenti di tipo burocratico e amministrativo per poi lasciare spazio all’iniziativa imprenditoriale. Il progetto potrebbe coinvolgere anche l’Ente Pio Monte della Misericordia: un’eventualità che potrebbe finalmente sbloccare un impasse cinquantennale e risolvere il grave problema delle rovine di quello che fu l’antico e grandioso edificio termale, che da troppo tempo danneggiano l’immagine del centro cittadino e del litorale.

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