CRONACA

Turismo, la denuncia dei Verdi: «Ischia sotto assedio»

I Verdi della sezione isolana non usano giri di parole: Ischia è ormai sotto assedio. Chi li chiama Mao Mao, chi li definisce mazzamma, molto più semplicemente, turismo di prossimità. Io preferisco definirlo turismo low-cost usa e getta. Da anni Ischia è meta di vacanzieri, di basso livello che rendono impossibile la vita a residenti e turisti per bene, che scelgono la bella isola d’Ischia per una pausa di relax. A causa di pseudo albergatori che fortunatamente sono la minoranza, che giocano al ribasso, i quali ogni anno costruiscono camere abusive, a volte piani interi e sopraelevazioni, in pieno centro, delle autentiche brutture. Poi ci sono persone senza scrupolo, addirittura novantenni, che affittano i loro tuguri situati nelle traverse del centro, a pochi passi dal mare. Tuguri, bassi che restano chiusi tutto l’anno ma che a luglio e agosto si popolano di orde di cavernicoli che rappresentano la peggio Napoli e provincia. Gente che fa a turno per dormire perché in questi tuguri si annidano in 10, 15 individui. Persone di bassissimo livello che rendono la vita impossibile a qualsiasi ora del giorno e della notte, a causa dei loro schiamazzi, pallonate, urla disumane e che girano in costume o in mutande.

Che non hanno nessun ritegno, neanche un briciolo di educazione, occupando il suolo pubblico con tavolini dove i più anziani giocano a carte e chiacchierano ad alta voce fino notte fonda, mentre i più giovani si ubriacano e si rendono protagonisti di fatti di cronaca nei locali notturni fino all’alba per poi ritirarsi nelle loro tane a riposare, perché si fa a turno per dormire. Il loro passaggio alle prime luci del sole non passa inosservato, all’alba gruppi di cavernicoli, della peggiore specie, lasciano il segno del loro passaggio, saltando sulle auto, rovesciando vasi di fiori, danneggiando vetrine, urlando come forsennati frasi irripetibili. Queste situazioni hanno spinto Mariarosaria Urraro e Francesco Emilio Borrelli a sottoscrivere nei primi giorni di luglio una richiesta protocollata al Prefetto , chiedendo di intensificare i controlli sulle locazioni estive, smascherando quelle a nero, che rappresentano un cancro per gli ischitani per bene e un danno per le casse erariali. Controlli che le autorità di polizia hanno intensificato ma che comunque non riescono a debellare il fenomeno a causa anche dell’omertà di tanti. Quest’anno, soprattutto a causa del Covid, l’isola sta vivendo un turismo di massa di bassissimo livello, il peggiore di sempre, dove si concentra un numero elevatissimo di presenze, soprattutto nel fine settimana.

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