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Turismo e mobilità, uno sguardo al futuro dell’isola d’Ischia

Piste ciclabili, car e bike sharing, mezzi di trasporto pubblico elettrici o comunque a basso impatto ambientale. È l’isola di Ischia nel 2030. O almeno come potrebbe essere in un ipotetico futuro con un territorio finalmente libero dalla morsa del traffico e dall’eccessivo numero di veicoli.  Se ne è discusso ieri mattina, in un convegno, tenutosi presso il bar Calise di Ischia, organizzato dall’ordine degli ingegneri di Napoli e che ha radunato i maggiori esperti del settore. Oggetto di riflessione,  turismo  e  mobilità sostenibile, binomio divenuto ormai inscindibile e di fondamentale importanza in un’ isola come la nostra dove veicoli e traffico stanno lentamente compromettendo la vivibilità di residenti e turisti. Secondo  un report dell’ACI – Automobile Club Italia – nel solo 2014, infatti, i veicoli immatricolati dai residenti isolani sono stati 55.000 a fronte di una popolazione di 60.000 abitanti.

Un dato questo, certamente allarmante e che piazza Ischia al secondo posto, dopo Elba, tra le isole italiane per maggior numero di veicoli in circolazione. « Negli ultimi trent’anni – ha commentato l’ingegnere Mario Rispoli, coordinatore della Commissione valorizzazione turistica dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Napoli – Ischia ha attraversato una fase di lento declino ed oggi soffre di troppo traffico. Per risolvere tale criticità, c’è bisogno di un confronto tra le amministrazioni e il mondo della professioni». Ed è proprio su di un confronto analitico e propositivo che si è basata la discussione dei presenti al convengo.

L’IMPLEMENTAZIONE DEI TRASPORTI PUBBLICI: IL FUTURO DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE PARTE QUI. Al centro dell’attenzione, lo sviluppo di un piano di mobilità per Ischia, ideato su misura, e che parta dalla semplice analisi dei flussi giornalieri ed annuali dei veicoli nell’ambito del territorio isolano fino ad arrivare all’utilizzo di nuove tecnologiche per la riduzione del traffico e del suo monitoraggio. Un piano, insomma, simile ad una sorta di puzzle, costituito da piccoli pezzi che,  uniti, formino un sistema turistico e di mobilità funzionante ed efficiente e frutto, anche, di un’adeguata ed attenta pianificazione urbanistica del  territorio. «La mobilità – ha spiegato l’ingegnere Luana Interlandi – parte dall’incanalamento della domanda dell’utenza in strategia ben definite. Oggi queste strategie  devono puntare alla riduzione della domanda di spostamento da parte di residenti e turisti nell’ambito di un territorio».

Ed ecco, dunque, che in quest’ottica di riduzione di domanda e quindi di traffico, per Ischia diventa necessario ridurre i tempi di lunghezza  e durata degli spostamenti da una parte all’altra dell’isola, attraverso una possibile concentrazione dei principali poli di attrazione e delle attività in aree circoscritte e localizzate. Soprattutto però, per pensare ad una nuova mobilità, è necessario, partire da una maggiore incentivazione ed implementazione dei trasporti collettivi e pubblici,  con politiche  strategiche e condivise dai vari attori  in causa. «C’è la necessità – ha proseguito la Interlandi – di ridurre sull’isola l’uso dei mezzi privati, orientando l’utenza verso il trasporto pubblico. Se ad esempio un turista arriva al porto di Ischia e trova al suo arrivo un servizio di trasporto bagagli, avrà magari meno necessità di usufruire di taxi o altri mezzi di trasporto privato, per potersi spostare. Chi agisce sul sistema trasporti, inoltre, potrà valutare come rispondere all’utenza, analizzando la densità del territorio in questione. Ecco perché è importante l’analisi urbanistica».

LA RIDUZIONE DEI PARCHEGGI. Per una riduzione del traffico, importante però, anche una diversa distribuzione delle aree di parcheggio. Un problema questo che oggi, risulta quanto mai attuale sul nostro territorio , soprattutto alla luce delle recenti vicende. « Una soluzione – ha commentato il professore Renato Lamberti, docente presso l’università Federico II di Napoli – potrebbe essere quella di attuare politiche per la riduzione delle aree di parcheggio libero su strada.  Se noi abbiamo un’ampia facilità di lasciare in strada i veicoli, non c’è neppure un incentivazione per rottamare quelli vecchi, che finiscono spesso  per essere abbandonati in strada.   Se invece si riduce il numero dei parcheggi, gli automobilisti si sentiranno spinti ad utilizzare molto meno i  propri veicoli e a lasciarli a casa. Questo quindi porterebbe di conseguenza ad una decompressione del traffico e anche del rischio di incidenti. È importante, inoltre trovare un accordo tra le varie piattaforme di trasporto pubblico».

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Pianificazione urbanistica, trasporto pubblico e collettivo, e riduzione delle aree di parcheggio, sono dunque, secondo gli esperti, i fattori con i quali si potrà cominciare a pensare ad una mobilità sostenibile per l’isola, basata, però, anche sulle nuove tecnologie e i veicoli elettrici. In alcune città italiane, quali Roma Venezia e Salerno, per monitorare il traffico  e di conseguenza risolvere eventuali criticità ad esso collegate, sono stati utilizzati recentemente dei sistemi ad hoc, forniti di sensori che,  installati in prossimità dei semafori e captando i segnali  wifi provenienti dagli smartphone dei guidatori, hanno permesso di misurare la velocità media dei veicoli, dare informazioni sulle aree e sugli orari di maggiore afflusso e captare il livello di CO2 presente nell’area. Sistemi, insomma, che potrebbero essere utili sulla nostra isola verde.

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VEICOLI ELETTRICI: L’ESPERIENZA DI ISCHIA. Quanto ai veicoli elettrici, invece, Ischia, si conferma essere già all’avanguardia rispetto  ad altre isole italiane. Lo scorso Giungo,infatti – lo ricordiamo – proprio sul territorio isolano ha avuto luogo la prima sperimentazione di veicoli elettrici, grazie allo sviluppo di una rete di autonoleggio di vetture elettriche ad emissione zero, promossa da Emotion ed Enel, in collaborazione con alcune strutture ricettive alberghiere che hanno aderito al progetto, attivando alcune colonnine di ricarica elettrica.  Un progetto che ha visto nel corso dei mesi estivi appena trascorsi, l’installazione di quindici colonnine di ricarica elettrica lungo il territorio isolano e che è ancora in fase di espansione e miglioramento. «Nel corso di questi mesi – ha spiegato Francesco Amodeo della Emotion Go free – abbiamo riscontrato alcune criticità che stiamo cercando di migliorare. Presto comunque saranno installate nuove colonnine di ricarica».

II futuro dell’isola di Ischia per la mobilità sostenibile, grazie anche al colonnine di ricarica  non è poi lontano ed utopistico. Un futuro che tuttavia, sarà possibile, soltanto se amministrazioni, imprese e privati riusciranno a collaborare. « Oggi siamo tutti responsabili del nostro territorio – ha concluso Salvatore Lauro – Le amministrazioni non possono più aspettare. È importante fare sistema tra ingegneri, consulenti, amministratori per migliore l’isola. Solo così sarà possibile guardare al suo futuro turistico e sostenibile».

Sara Mattera                                                         

foto Franco Trani

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