CRONACA

Turismo: voglia di ripartire ma no a bonus vacanze, parlano gli operatori

Videoconferenza della pagina “Turismo in stato di crisi” con Ota Viaggi, Bluserena, Th Resort e Agenzia per amica

Una bocciatura dei cosiddetti bonus vacanze del valore fino a 500 euro ideati dal governo e inseriti nel decreto Rilancio, ma anche il desiderio di ripartire con ottimismo e decisione per la stagione turistica del post-pandemia. E’ quanto emerge dall’ultima videoconference in diretta la pagina Facebook “Turismo in stato di crisi”, che conta oltre 15 mila followers e che, in queste settimane, ha sintetizzato le richieste di tour operator, agenzie e addetti ai lavori del settore del travel.

All’evento hanno preso parte alcuni tra i principali player nazionali.
“Così come concepito, il bonus vacanza – che peraltro è soltanto in bozza, non essendo state individuate le coperture finanziarie sufficiente – è inaccettabile”, ha spiegato Massimo Diana, direttore commerciale di Ota Viaggi, sottolineando poi come “l’intero settore turistico abbia oggi un’evidente voglia di ripartire, a prescindere dal semaforo verde del governo, che appare ancora lacunoso nella gestione di una giungla di direttive e indicazioni, complicate anche dalle ordinanze delle singole regioni. Con la nostra professionalità, abbiamo l’intenzione di salvare l’estate del 2020 e contiamo, nei prossimi giorni, di adempiere alle richieste delle agenzie di viaggi, con l’auspicio che non subentrino nuovi vincoli burocratici a complicare ulteriormente la ripartenza di un settore cruciale per l’economia del nostro Paese”.

“Fino alla scorsa settimana – ha sottolineato invece Massimo Zanon, direttore commerciale di Bluserena – eravamo molto pessimisti e stavamo seriamente pensando di non aprire. Il decreto di sabato scorso, pur con ancora qualche punto da definire, ha fatto chiarezza sugli obblighi da sostenere e quindi ci ha un po’ rasserenato sulla possibilità di assicurare una parte della stagione turistica. Nei prossimi giorni saremo in grado di produrre un documento con i protocolli di sicurezza che adotteremo nelle nostre strutture, in linea con il decreto”.

“Sarà probabilmente una stagione turistica ridotta, con spazi ridotti per il turismo di massa e contraddistina in larga parte da quello di prossimità. – spiega Stefano Maria Simei, direttore commerciale di Th Resort – Ci sarà un potenziamento dei servizi, per garantire il distanziamento sociale degli ospiti, cui saranno assicurati attenzioni e comfort, ma soprattutto sicurezza. Credo sia una fase che ci consente di ripensare al mondo dell’hospitality, favorendo una visione futura più moderna e innovativa. L’incoming dai paesi stranieri? L’Italia non può sparire dalla geografia internazionale, immaginiamo una ripartenza graduale a partire da metà luglio”.

La fase 2 sembra sottolineare l’importanza del ruolo delle agenzie di viaggio. “Proprio così – conferma Achille Lauro, general manager di Agenzia per Amica, il più grande network del Sud Italia con oltre 200 agenzie – perché il ruolo degli agenti sarà ancora una volta fondamentale nell’aiutare i clienti a orientarsi verso scelte sicure e affidabili, tanto più imprescindibili in virtù della situazione epidemiologica che ci stiamo lasciando alle spalle. Siamo delusi dalla gestione del governo, che ha dimostrato ancora una volta di non tenere nella dovuta considerazione il comparto turistico, che pure è il motore dell’Italia.  E oggi affidare alle singole Regioni le regole e le tempistiche della ripartenza è un modo per disorientare il mercato, con danni potenzialmente incalcolabili”.

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